Dare senso alla vita, il fondamento della logoterapia

In un mondo spesso troppo caotico, siamo obbligati a dare un senso alla vita. È essenziale per la salute mentale ed è uno dei fondamenti della terapia di Viktor Frankl.

Dare senso alla vita, il fondamento della logoterapia

Dare senso alla vita non vuol dire indirizzare la propria esistenza alla ricerca della felicità. Significa, piuttosto, trovare uno scopo e dedicarsi a esso. E soprattutto, consiste nello stare bene con se stessi, ciò che si ha e ciò che si trova intorno; né più ne meno.

Nella vita di tutti i giorni, tuttavia, è sempre più difficile indirizzare la mente, il cuore e lo sguardo verso un obiettivo esistenziale, poiché spesso ci perdiamo in cose e situazioni senza senso.

Il rumore dello stress, la pressione dell’ansia che ci riempie di preoccupazioni e negatività, l’ombra dell’incertezza… Come dare un senso alla vita se dentro di noi vivono solo queste realtà? È estremamente difficile, è vero. Ma come affermava Erich Fromm, il senso della vita non è che l’arte del saper vivere in se stessi.

Questo è senza dubbio il vero segreto del benessere psicologico: lavorare sulla propria armonia e sull’equilibrio interiore. Ciò implica necessariamente lo sviluppo e il raggiungimento di una buona conoscenza di sé e l’applicazione di buona parte dei presupposti di base della logoterapia di Viktor Frankl.

Uomo di spalle.

Logoterapia: imparare a dare senso alla vita

In linea di massima, tendiamo a riflettere sul senso della vita solo nei momenti difficili. In questi frangenti sorgono le classiche domande: “perché mi è successa questa cosa e qual è il senso di tutto ciò?”. Pochi momenti sono così densi di significato per l’essere umano quanto trovare un senso anche quando le cose vanno male e il destino si accanisce duramente.

Lo stoicismo, la scuola filosofica fondata da Zenone di Cizio nel 301 a.C., sosteneva che la felicità consiste nell’accettare gli eventi. Ma ammettiamolo… come si fa? L’idea ci piace, ma non sempre è così facile accettare di buon grado quello che ci accade. Ed è per questo che così di frequente opponiamo resistenza, ci arrabbiamo e soffriamo per ciò che è andato perduto o che è accaduto.

Irvin David Yalom, docente di psichiatria alla Stanford University, sostiene che si impara a dare senso alla vita nel tempo. È come se, a un certo punto, le persone facessero quel passo così essenziale verso l’introspezione per sintonizzarsi con i propri bisogni e chiedersi cos’è davvero importante.

Presto o tardi, capiamo che la vita non è un problema da risolvere, bensì un mistero da accettare.

Cosa significa dare senso alla vita?

Più di tutti, Viktor Frankl ha approfondito l’argomento a tal punto da basare su di esso il suo approccio terapeutico: la logoterapia. Secondo lo psichiatra viennese, il desiderio di trovare un significato esistenziale è un bisogno che proviamo un po’ tutti a un certo punto. E il semplice fatto di farlo, di averlo ben chiaro, ci aiuta nei momenti più difficili.

  • Per prima cosa, dobbiamo capire che ogni persona definisce il proprio senso della vita. È unico e specifico per ciascun individuo. Oltre a ciò, cambia nel tempo. A seconda delle circostanze e degli obiettivi prefissati, quel significato interiore in un modo o nell’altro cambierà.
  • Questa ricerca è una spinta motivante per l’essere umano. Ogni volta che ci chiediamo “qual è la cosa più importante per me in questo momento?”, “cos’ha senso per me?”. Dirigiamo la nostra attenzione verso il nostro sé più autentico per esplorarlo. Si tratta, pertanto, di un esercizio di autoconoscenza.
  • Dare senso alla vita ci obbliga a dare valore alle nostre esperienze passate e presenti. A trovare un equilibrio tra ciò che è da sempre importante per noi (i nostri valori) e ciò che chiediamo alla vita (le nostre ambizioni).

Questo esercizio è necessario per la salute psicologica, perché quando abbiamo ben chiara questa dimensione, troviamo la nostra ragione d’essere, un motivo per alzarci ogni mattina, qualcosa in cui credere, per cui lottare ed essere entusiasti.

La logoterapia, il lascito di Viktor Frankl

Viktor Frankl è noto per essere sopravvissuto a due campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale e per il famoso libro L’uomo in cerca di senso. Ebbene, occorre ricordare che era anche un eccezionale docente di psichiatria, che scrisse oltre 30 libri e tenne circa 210 lezioni in quasi tutte le università del mondo.

La logoterapia è indubbiamente il suo lascito più importante; una terapia considerata la terza scuola viennese di psicoterapia dopo la psicoanalisi di Freud. Portare il paziente a dare un significato alla vita è ciò che dà forma e scopo a questo approccio psicologico. Così Frankl orientava i suoi pazienti nel raggiungimento di questo obiettivo.

Abbiamo tutti un corpo, una mente e un’anima

La terapia di Viktor Frankl non si basava sulla teologia, ovvero non era religiosa. Il concetto di anima è una metafora utilizzata per indicare la vera essenza dell’essere umano.

Secondo Frankl, ciascuno di noi possiede un corpo, una mente e un’anima che racchiudono la nostra storia, uno spazio interiore dove albergano la nostra voce, i nostri valori e la nostra personalità. Uno dei nostri scopi consisterebbe nell’armonizzare queste tre dimensioni.

Tutto ciò che viviamo, bello o brutto, ha un significato

Ogni esperienza che viviamo porta con sé un significato che dobbiamo riconoscere. Felicità, incertezza, difficoltà, serenità, passione, paura. Ogni momento racchiude un significato da decifrare.

Siamo liberi di vivere la nostra vita secondo i nostri significati

A volte le circostanze ci rendono prigionieri di determinate realtà. Un abbandono, ad esempio, ci fa affondare nella solitudine, la perdita del lavoro ci fa vivere momenti di difficoltà e di incertezza.

In mezzo a tali circostanze, ognuno di noi è libero di intraprendere la propria strada partendo dai propri significati di vita. Solo così è possibile raggiungere il benessere.

Dare senso alla vita significa impegnarci con noi stessi seguendo ciò che più ci definisce, che ci incoraggia anche nei momenti difficili.

La vita quotidiana è abbastanza caotica da tenerci lontani dalla nostra essenza, da quell’anima di cui parlava Viktor Frankl. Non dimentichiamolo.

Fonte: https://lamenteemeravigliosa.it/dare-senso-alla-vita-il-fondamento-della-logoterapia/

3 pensieri riguardo “Dare senso alla vita, il fondamento della logoterapia

  1. Non sono uno psicologo, ma a questa conclusione ci sono arrivato anch’io dopo profonde meditazioni nella solitudine del mio bilocale, fissando distrattamente il lampadario sopra di me in quei minuti che precedono il momento in cui dico “va bé, basta così, adesso dormo”.
    Avere anche un semplice progetto da portare avanti, anche una cosa semplice e raggiungibile nel giro di poco, è FONDAMENTALE per sentire di avere una vita sensata… o almeno per evitare di percepire l’inutilità e l’insensatezza della vita.
    Ho avuto modo di confrontarmi anche con persone gravemente disabili (fisicamente) e anche tra loro i più felici sono quelli che hanno dei progetti, anche se spesso è prevedibile (per gli altri) che non sarà affatto facile concretizzarli e probabilmente resteranno semplicemente delle dolci illusioni.

    Il problema è: come crearsi dei progetti, degli scopi?
    Io sono un tipo estremamente pragmatico, con pochi hobby e comunque non “perdo la testa” per nessuno di questi hobby: per me sono un divertimento ma non uno scopo di vita.
    Penso che le persone più fortunate siano quelle che hanno molti interessi, oppure che ne hanno anche pochi ma intensissimi.
    Penso che mettere su famiglia e figliare sia il più efficace di questi…”hobby”.
    Chi non ha fatto figli, deve barcamenarsi nell’inventarsi qualcosa continuamente.

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    1. Ma.. in realtà non è sempre così.. chi non ha figli, ha comunque sviluppato degli interessi e ha dato un suo senso alla sua esistenza.. che sia accompagnato, sposato oppure single..

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      1. Infatti ho accennato al figliare solamene per far capire che il problema del “vuoto esistenziale” ce l’hanno tutti, ma chi è più indaffarato riesce a non percepirlo.
        Ma la vita è insensata per tutti.

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