Come si differenzia un amore sano da quello che fa soffrire

Come amiamo? Tanti sono gli esperti che si sono posti questa domanda. Le ricerche hanno evidenziato che esistono tanti modi di amare …  Ognuno di noi può aver constatato con la propria esperienza che non tutti esprimono l’amore nello stesso modo: c’è chi  vive serenamente la relazione di coppia e chi invece la in modo disfunzionale. Queste dinamiche di coppia sono state studiate, e continuano a venir approfondite e le conoscenze a cui si è giunti sono davvero di grande interesse perché conoscere le origini dei diversi comportamenti e le caratteristiche peculiari ha permesso di capire quali possono essere i matching o “abbinamenti” più sani e positivi. Ecco perché è utile analizzare le nostre scelte il più possibile prima di arrivare a una decisione.

Aspettative nella relazione di coppia

Tutti noi abbiamo un nostro modo in cui amiamo che molto spesso coincide con il modo in cui vorremmo essere amati. Quando nasce un amore, il suo percorso, la sua accelerazione o i suoi svariati intoppi o possibili decessi non possono essere disgiunti dalla storia affettiva ed emotiva di entrambi i protagonisti della coppia. La coppia è molto di più della semplice somma delle sue parti. L’incontro tra due persone è un alchemico percorso, frutto del passato di ognuno di loro, del loro presente individuale e di coppia e delle loro più segrete aspettative di vita futura.

È il modo che conosciamo, che ci è familiare, che recepiamo istintivamente: lo applichiamo alle altre persone importanti della nostra vita e in qualche modo ci aspetteremmo, il più delle volte inconsciamente, che anche gli altri lo applicassero con noi. Non per scelta o perché lo reputiamo il modo migliore in assoluto, ma perché è l’unico che concepiamo, che abbiamo direttamente o indirettamente vissuto, che funziona per e con noi.

Un amore veramente sano nasce dall’amore e dal rispetto per se stessi e non è proiettivo, cioè non proietta sull’altra persona quelle qualità che sono proprie ma che non si è in grado di riconoscere (ad es. amore, bellezza, forza, passione, dolcezza, protezione). L’amore malato, invece, è un amore che crea dipendenza, che ingabbia e che è fortemente proiettivo. L’amore non sano è un amore da mancanza, mentre l’amore sano è un amore di crescita, dove non si ha bisogno dell’altro o dell’altra, ma c’è il piacere di crescere e di migliorarsi assieme. Nelle relazioni di coppia, purtroppo, la grande maggioranza delle persone ha come proprio modello di amore quello da mancanza, limitato e limitante

Cos’è l’amore proiettivo

Chiariamo meglio il concetto di amore proiettivo secondo la visione propria dello Sviluppo Integrale. Dentro di noi esistono tutte le qualità dell’essere umano  Ma pur essendo una totalità, noi ci percepiamo in modo molto parziale e per ritrovare la totalità perduta cerchiamo negli altri ciò che sentiamo mancante in noi. Quando una persona esterna risulta idonea per rappresentarci l’ideale di amore e passione che cerchiamo scocca il meccanismo della proiezione. Quella persona diventa la più importante della nostra vita, da lui/lei dipenderà la nostra felicità. L’eventuale allontanamento ci risulterà straziante, come se una parte di noi si fosse lacerata, letteralmente. Ed è proprio questo che avviene in caso di separazione: abbiamo messo un pezzo della nostra anima su una persona esterna e questa, allontanandosi, ce l’ha portata via!

Le 6 differenze tra le relazioni sane e quelle tossiche

Capita che una relazione che all’inizio sembrava funzionare, semplicemente non funziona più, ma i partner continuano a portarla avanti, sentendosi incastrati. Così, il rapporto può diventare patologico e addirittura pericoloso. In questo caso si parla di amore malato. Tuttavia, capire di essere di fronte a un rapporto malato non è un compito semplice, dato che spesso la relazione si degrada e si intossica in maniera graduale e impercettibile. Ecco ciò a cui prestare attenzione!

1. Generosità contro scambio

Nessuna relazione durerà se non si basa sulla generosità di entrambi i partners. Il vero amore è dare senza aspettarsi nulla in cambio. Quello che si prova quando si dà incondizionatamente, non ha paragoni. Quando due persone si amano davvero, la generosità è la base sulla quale costruire il loro rapporto. In questo modo ci sarà fiducia e sostegno reciproco. In un buon rapporto, non c’è spazio per dubbi e interrogativi sulla verità e le intenzioni dell’altro.

D’altra parte, se uno dei due partner cerca costantemente una sorta di ricompensa o scambio per ciò che dà, ci sarà presto qualche problema: il rapporto rischierà di sprofondare rapidamente o risulterà in una relazione di bisogno e dipendenza.

2. Accettazione contro il voler cambiare l’altro

Ci vuole duro lavoro perché i due partner in una relazione arrivino a “conoscersi”. E’ richiesta pazienza e tempo. Quando c’è reciproca accettazione, però, viene fuori la saggezza della condivisione. Se uno si prende cura dell’altro, uno sarà ispirato dall’altro e tutti e due si evolveranno come persone. Insieme. Se, invece, vi è il bisogno e l’ansia di cambiare l’altro, la relazione finirà per sembrare uno sfruttamento. Non dovremmo cercare di rendere il nostro partner come l’oggetto della nostra fantasia e non dovremmo neanche accettare che lui/lei faccia lo stesso. La ricerca della comprensione reciproca è l’unico aiuto per entrambi.

3. Desiderio contro pressione

E ‘sbagliato basare la comunicazione con il partner sui sensi di colpa per manipolarlo. Quando l’altro sente sempre l’obbligo di giustificarsi, presto si allontanerà. Allo stesso modo, anche noi non dovremmo permettere un trattamento simile. Ogni iniziativa presa da una coppia deve essere libera da pressioni e fatta di puro desiderio. Per la sola gioia di vedere l’emozione negli occhi dell’altro.

4. Riservatezza contro esposizione

I punti deboli del nostro partner, le sue passioni e gli errori del passato, devono rimanere dei segreti da proteggere. Ecco perché devono essere tenuti lontano dalle orecchie di conoscenti, amici e parenti. E ‘molto importante la riservatezza nella coppia: le debolezze del partner devono essere affrontate con sensibilità, discrezione e responsabilità.

Alcune cose non dovrebbero essere dette a nessuno, devono rimanere tra i due partners. Un rapporto può facilmente crollare quando c’è mancanza di rispetto. C’è una sacralità intorno a quanto nasconde l’anima di ogni persona, anche nelle sue zone scure.

5. Comprensione contro ripicca

I litigi in una coppia sono sgradevoli, ma inevitabili. Possono, tuttavia, anche migliorare e rafforzare il legame. Come? Aiutandoci, se approcciati con l’intento di comprendere, di capire che cosa viviamo, come funzioniamo, come reagiamo a certe cose e perché, così da riuscire ad evitare litigi e incomprensioni future. Le ripicche, la vendetta e tutto ciò che portano è alienazione, critica e repressione.

6. Visione condivisa contro egoismo

L’unione di due persone è la sincronizzazione dei loro sogni, i loro desideri e i loro obiettivi. Decidono di camminare insieme verso il futuro. Accettano che l’”io” diventi “noi”. Quando uno dei due o entrambi, però, richiedono all’altro di rinunciare ai propri sogni, allora non c’è vera unione. C’è solo sfruttamento, incomprensione ed egoismo. La visione condivisa di un rapporto dove i due si prendono cura l’uno dell’altro, si amano, si comprendono e si rispettano, è quella che rafforza la coppia.

Non esiste la coppia perfetta, così come non è possibile essere costantemente felici ed appagati!

Litigi, gelosie, incomprensioni, tensioni e momenti di crisi devono però essere limitati a brevi periodi, legati a circostanze specifiche, spiegabili e reali. Se la percezione di infelicità e di disagio si protrae troppo a lungo o è addirittura uno stato permanente, allora di sicuro c’è qualcosa che non va.

Capita che in una relazione ci siano alti e bassi

Soprattutto in quelle più importanti, di lunga durata, dove i partner hanno stabilito dei compromessi, tracciato dei confini, fatto passi avanti nella strada della convivenza che li hanno portati a supportarsi giorno dopo giorno, a vicenda.

Succede però che non si sempre si incontrano le persone giuste, o meglio… le persone come vorremmo che fossero. Anche dopo rinunce e compromessi il rapporto può non funzionare più. E c’è anche il caso di relazioni così alterne da funzionare solo perché vanno a strappi. Ma quanto sono salutari? Quanto cioè arricchiscono entrambi e portano in un più rispetto alla situazione precedente? Se vuoi costruire una relazione salutare devi avere sempre in mente lo scopo della relazione. Non si sta insieme per non annoiarsi, ma per costruire qualcosa che aggiunga ad entrambi.

Per capire se si sta vivendo una relazione tossica possiamo porci alcune domande, ad esempio: quando trascorro del tempo con questa persona la mia autostima migliora o peggiora? Mi sento più sicura o insicura? Avverto la sensazione di essere costantemente criticata? Quando cominciate a frequentare una persona chiedetevi subito se la situazione vi procura piacere e serenità, se vi sentite libere di esprimervi liberamente senza la paura di infastidire e senza il bisogno di dover assecondare a tutti i costi i desideri dell’altro. I compromessi in una coppia sono accettabili e devono venire da entrambe la parti, ma non bisogna permettere al partner di farci sentire sbagliati o in colpa.

continua a leggere l’articolo fonte https://psicoadvisor.com/come-si-differenzia-un-amore-sano-da-quello-che-fa-soffrire-36023.html

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