Non aspettare che qualcuno arrivi a salvarti, solo tu puoi davvero salvare te stessa

Ogni bambino merita l’accudimento di cui necessita. Qualsiasi figlio merita la “madre sufficientemente buona” di cui parlava Donald Winnicott. Purtroppo ciò non avviene in automatico. Anche se ogni bambino meriterebbe il meglio, la vita non segue regole per le quali i bisogni affettivi primari vengono equamente soddisfatti. Ed eccoti qui. Seduta a leggere… mentre ingoi un boccone amaro legato a ciò che non hai avuto, a ciò che ti spettava di diritto ma di cui non hai mai potuto gioire. Questa è la tua croce ma non deve esserlo per sempre.

Salvati dal tuo passato

Possiamo ripartire dal nostro dolore per coltivare sicurezza, fiducia, apertura, compassione, la giusta dose di pazienza e la misura opportuna di sensibilità. Ma come si fa tutto questo? Innanzitutto si parte con l’accettazione e, di conseguenza, la regolazione emotiva, due temi fondamentali in psicologia ma troppo sottovalutati. È difficile accettarsi (e accettare in pieno le proprie emozioni, così da poterle regolare) perché nel nostro passato abbiamo avuto esperienze che ci hanno insegnato ad alienarci, a invalidarci.

Piccola premessa: come il passato influenza il nostro presente

Le memorie e le interpretazioni del passato sono uno strumento fondamentale con cui il nostro cervello pianifica e valuta le azioni future. Per questo, il passato, o meglio l’interpretazione che noi ne diamo, risulta fondamentale per definire cosa accadrà nel futuro. Non si tratta di magia ma di neuroscienze. La corteccia prefrontale è la zona del cervello preposta al compito fondamentale di valutare le pertinenza dei comportamenti futuri sulla base delle esperienze passate e per questo qualsiasi interpretazione esasperata di una situazione pregressa incide pesantemente sulle scelte future.

Una delle ragioni per cui questi meccanismi si instaurano è che il cervello tende a memorizzare molto di più la negatività piuttosto che la positività. Esistono differenze individuali ma in generale il nostro sistema nervoso centrale si è evoluto per proteggerci dai pericoli e quindi si comporta un po’ come il velcro per il negativo e come il teflon per il positivo. Per questo si ha spesso l’impressione che gli episodi positivi anche importanti scivolino via senza lasciare traccia mentre piccole esperienze negative vengano ingigantite a dismisura. Viene chiamato negativity bias, ossia inganno al negativo ed è meccanismo molto ben conosciuto in neuroscienze.

In tutto questo però c’è qualcosa di meravigliosamente affascinante!

Le nostre mappe neurali possono cambiare! La plasticità sinaptica e neuronale può essere un’ottima alleata e rendere possibile ogni tipo di cambiamento. Insomma…. si può fare tutto, anche riprendersi da un abuso emotivo lungo quanto l’infanzia. Certo, non si tratta di un’impresa facile (i mutamenti non avvengono dall’oggi al domani) ma vale la pena provarci, ne va della qualità della nostra vita oltre che della nostra salute mentale.

Ogni ferita guarisce con l’amore: il tuo!

Le ferite del passato guariscono quando smetti di ricordare parte della tua vita con rabbia e paura, quando smetti di condannare, quando poni fine a ogni giudizio e cerchi invece di amare. Nessuno dei tuoi problemi deve dipendere da quel che è stato, nessun dolore presente deve dipendere da cose accadute anni fa, la tua vita attuale non deve essere condizionata dagli eventi che hai vissuto. E tutto questo dipende solo da quel che oggi scegli di fare.

È ovvio che molte decisioni e situazioni passate comportino conseguenze che incidono sulla tua vita e con cui devi fare i conti anche oggi. Ma come le vivi (con serenità e impegno o dolore e disperazione) e cosa fai (in ogni istante tu scegli se continuare come hai sempre fatto o compiere scelte nuove) sono cose legate solo al presente e che dipendono solo da te.

Molti mi dicono che “non hanno scelta”. Falso! Tu hai sempre potere di scegliere: fare o non fare, dire o non dire. Per questo dovresti capire bene il concetto di responsabilità individuale. Responsabilità individuale significa, appunto assumersi la responsabilità di se stessi, e realizzare di essere pienamente connessi e in grado di influenzare gli avvenimenti della propria vita. Significa andare oltre i ruoli di vittima e carnefice, delle idee di giusto e sbagliato, e smettere di dividere il mondo in persone “buone” e “cattive“. Quando ti assumi la responsabilità di te, il gigantesco modello di realtà, a cui ti hanno abituato fin dalla nascita, e a cui sei assuefatta, crolla come un castello di carte.

Tutto si gioca oggi, non ieri

Se vuoi davvero salvare te stessa dal tuo passato devi imparare ad accettare quel che è successo, non pretendere nulla, comprendere che la tua felicità non è mai in mano agli altri e che niente e nessuno può negartela. Considera forse la cosa più importante (e difficile): niente e nessuno può farti soffrire. Sì, hai capito bene: niente e nessuno. Solo se comprendi questo, se lo vivi, lo senti sulla tua pelle (altrimenti resta una chiacchiera!), ti rendi conto che puoi perdonare e lasciare andare ogni sofferenza.

La nostra vita è fatta dalle scelte presenti, e anche restare chiusi, per paura, nel nostro passato, è una scelta che compiano ogni giorno e che tutti i giorni possiamo scegliere di cambiare. Solo se prendi in mano la tua vita oggi, se ti assumi la responsabilità delle tue scelte, se sei disposta, ad affrontare ogni conseguenza, ogni problema, ogni sfida, senza mai mollare, sarai l’artefice della guarigione dal tuo passato.

Se inizi a costruire la tua vita in modo nuovo oggi, il peso del passato si scioglie. Perché ti rendi conto che tutto è nelle tue mani.

Il partner che ti ha fatto soffrire, cessa di essere la sfortuna che si accanisce, e viene sostituita dall’idea che sei stata tu a permettergli di farlo. Allo stesso tempo, non esiste più il perfido truffatore che si è approfittato della tua debolezza; adesso esisti solo tu, che da questo momento saprai stare più attenta. E non esisterà più, neppure, l’amico di cui ti fidavi e che ti ha delusa profondamente. Ancora una volta, ci sei solo tu che, preso coscienza dell’accaduto,  saprai scegliere amici veri e più affidabili.

Inizia a trattare te stessa come un qualcosa di estremamente prezioso e da coccolare. Di certo, nella tua vita, ci sono molte cose che per insicurezza o per timore di non valere non hai fatto… inizia da queste; compi un atto di coraggio, anzi, un atto di fiducia verso te stessa, ne sarai indubbiamente ripagata!

Il segreto per tornare a stare bene è tutto qui

Le ferite del passato passano tanto più in fretta se ci assumiamo la responsabilità di riconoscere che ciascun individuo è artefice del proprio destino. Non chiederti perché lui ti ha lasciato, chiediti cosa ti piace tanto e hai smesso di fare… Non chiederti perché i tuoi non ti hanno amata, chiediti come puoi essere il miglior genitore di te stesso….e non chiederti perché capitano tutte a te, chiediti che cosa puoi fare in questo momento per rendere la tua vita il posto in cui vuoi stare.

continua a leggere l’articolo fonte https://psicoadvisor.com/non-aspettare-che-qualcuno-arrivi-a-salvarti-solo-tu-puoi-davvero-salvare-te-stessa-35116.html

Un pensiero riguardo “Non aspettare che qualcuno arrivi a salvarti, solo tu puoi davvero salvare te stessa

  1. Io cerco di andare oltre ogni giorniper superare vecchie ferite, e confermo non è facile e ci vuole molto impegno e forza di volontà

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