La scrittura migliora la salute mentale

Vi siete mai sentiti meglio dopo aver scritto i vostri pensieri su un diario o una lettera? Se sì, ciò si deve al fatto che la scrittura migliora la salute mentale. Scopriamo insieme perché!

Dopo molti secoli e le testimonianze di tante persone sofferenti, possiamo affermare che la scrittura migliora la salute mentale. E, naturalmente, la scienza ha voluto verificarlo in molti modi diversi.

Le diverse forme di scrittura, di fatto, si sono rivelate efficaci per migliorare l’autostima, l’autocontrollo ed eliminare lo stress. Per questi motivi, la scrittura è un’attività spesso usata in terapia.

Oggi presentiamo i risultati delle ricerche sul fenomeno e la sua influenza durante il percorso terapeutico. Se state pensando di iniziare a scrivere, leggendo questo articolo potrete scoprire quale scrittura fa al caso vostro.

Le prove che la scrittura migliora la salute mentale

Molti studi dimostrano che la scrittura migliora la salute mentale. Tuttavia, in merito ai motivi di ciò gli esperti differiscono su alcuni punti:

  • Considerando che incapsulare/reprimere le emozioni può causare disagio psicologico, la scrittura rappresenta una via di fuga per le persone che hanno questa abitudine.
  • Altri affermano che migliorare l’autoconsapevolezza sarebbe il processo di fondo della scrittura. L‘aspetto terapeutico sarebbe dunque di prendere coscienza di sé piuttosto che rivelare sentimenti rimossi.

La teoria dell’autoconsapevolezza emotiva è quella predominante. Utilizzando la scrittura e dirigendo l’attenzione verso l’interno, si può diventare più consapevoli dei propri tratti, comportamenti, sentimenti, credenze, valori e motivazioni.

Tutto ciò promuove la fiducia in se stessi e permettere di sviluppare un sentimento di empatia verso altri individui che soffrono come loro.

L’autoconsapevolezza come obiettivo della scrittura

È stato dimostrato che scrivere catalizza processi cognitivi quali la ruminazione, la preoccupazione o l’ipervigilanza. Scrivere su un foglio di carta le proprie preoccupazioni impedisce al processo cognitivo di diventare ciclico aumentando le possibilità di trovare una soluzione.

Tuttavia, l’autoconsapevolezza è uno spettro e può essere migliorata solo con la pratica. La scrittura è alla portata di tutti, in quanto attività che si può svolgere quasi sempre e ovunque. Come lo è rileggere quanto è stato scritto e che può darci un nuovo punto di vista dopo la catarsi.

Tipi di scrittura terapeutica

Per ottimizzare i benefici dello scrivere, l’ideale è svolgere delle attività strutturate orientate a risolvere il problema di cui si soffre. Per far ciò, ci sono tre tipi principali di stili di scrittura:

  • Scrittura espressiva. Si utilizza spesso in contesti terapeutici in cui l’obiettivo è scrivere pensieri e sentimenti relativi a un evento stressante. Questo tipo di scrittura favorisce l’elaborazione emotiva di situazioni difficili, specialmente in casi di depressione, ansia e stress cronico.
  • Scrittura riflessiva. È tipica negli ambienti professionali, spesso in professioni con una forte carica emotiva: medici, psicologi, assistenti sociali, ecc. Attraverso la scrittura riflessiva, si possono valutare le proprie convinzioni e azioni, apprendere, evolversi e migliorare l’apertura mentale.
  • La scrittura creativa. Questo tipo di scrittura include l’uso dell’immaginazione e della memoria. Attraverso risorse come le immagini mentali o le metafore, si possono trasmettere idee astratte su pensieri, sentimenti o credenze. È molto utile per i bambini o per le persone che hanno difficoltà ad esprimere direttamente le idee o le esperienze vissute.

Va notato che non è necessario possedere speciali abilità nello scrivere. La scrittura migliora la salute mentale attraverso il processo psicologico di autorivelazione.

Scrivere migliora la salute mentale, ma non è per tutti

Sebbene l’autoconsapevolezza sia il primo passo per identificare, elaborare e risolvere i problemi, scrivere non è uno strumento utile per tutti.

È anche importante l’atteggiamento di una persona nei confronti della divulgazione dei propri stati d’animo su un pezzo di carta. Per esempio, se ci sono delle riserve, l’effetto ottenuto sull’autostima o sulla diminuzione dello stress si riduce.

Uno studio pubblicato sul Journal of Biobehavioral Medicine indica una relazione diretta tra l’attivazione del sistema immunitario e la tendenza a divulgare su carta informazioni su un evento traumatico o stressante. Gli uomini che erano ostili e cinici riguardo a questo compito hanno mostrato una maggiore citotossicità delle loro cellule NK.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO FONTE https://lamenteemeravigliosa.it/la-scrittura-migliora-la-salute-mentale/

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