Successo e felicità sono abilità emotive che puoi potenziare: come riuscirci

Lo scorso mese le frasi “come avere successo” e “come essere felice” sono state digitate più di 30mila volte su Google. Nelle ultime 4 settimane più di 30mila persone hanno sperato di trovare nei meandri della rete una risposta a una domanda che le assilla: come posso essere felice o avere successo?

Le nostre abilità emotive sono fondamentali. Perché  possono creare o distruggere i risultati delle nostre interazioni con gli altri. 

Oggi, ci troviamo a parlare sempre più dell’importanza di migliorare la propria vita ma poi ci intrappoliamo facilmente in dinamiche relazionali distorte. Le nostre abilità emotive sono fondamentali…perché  possono creare o distruggere i risultati delle nostre interazioni con gli altri. A lavoro, nella vita sociale, non basta essere intelligenti per emergere…bisogna essere in grado di  gestire le emozioni, gestire lo stress, comunicare efficacemente, empatizzare con gli altri, vincere le sfide e risolvere conflitti.

Il successo e la felicità  dipendono dalle competenze emotive: consapevolezza emotiva, auto-controllo, motivazione, empatia e abilità sociali. Se riusciamo a migliorare queste competenze, il successo nella vita è assicurato. Posso dirti fin da subito che in questo articolo non troverai nessun segreto, legge cosmica o pratica ascetica per avere subito successo nella vita però troverai alcuni suggerimenti per potenziare diverse abilità emotive per approcciarti alla vita in modo più efficace a partire da oggi.

Come potenziare la consapevolezza

Il primo passo è quello di acquisire consapevolezza delle proprie emozioni grazie alla capacità introspettiva. Le emozioni spesso sono proiezioni inconsce, iniziano prima che la persona ne sia consapevole. Le emozioni inconsce possono avere un potente effetto distruttivo sui pensieri e i comportamenti che ne conseguono. Quando invece siamo consapevoli possiamo valutare quali stimoli hanno causato lemozione e qual è il modo migliore di comportarci di conseguenza.

La psicologia ci insegna che le cose che tendiamo a odiare negli altri sono cose che temiamo dentro di noi. Questa si chiama proiezione. Freud si riferiva alla proiezione come a qualcosa che facciamo per rifiutare le cose che odiamo noi stessi. È un tentativo di essere buoni e proiettare la nostra “cattiveria” all’esterno.  Supponiamo di non sopportare le persone aggressive… Secondo il meccanismo della proiezione l’aggressività in verità è nascosta in noi. E’ un tema che abbiamo allontanato dalle nostre vite e non vogliamo vedere, è la nostra parte buia che vogliamo allontanare, quella dinamica che non vogliamo faccia parte di noi.

La consapevolezza ti permette di non essere vittima delle emozioni e di poter avere maggior controllo sulla situazione. Conoscere e capire le tue emozioni è essenziale anche per sapere quello che desideri e capire l’impatto che hai sulle altre persone.

Come potenziare l’auto-controllo

Avere un buon auto controllo significa acquisire le capacità di resistere alle tempeste emotive che possono scatenarsi dentro di te. L’emozione da cui è più difficile scappare è la rabbia, perché è piena di energia ed esercita un potere seduttivo su di noi. In particolare, quando il nostro corpo è già in uno stato di tensione e qualcosa ci fa scattare, l’emozione che ne seguirà sarà particolarmente intensa.

Un’altra emozione negativa che può avere effetti devastanti e può trascinarci giù, è la tristezza che può trasformarsi in depressione se viene assecondata. Essere in grado di controllare il tuo stato emotivo è fondamentale e può salvarti da comportamenti impetuosi di cui poi potresti pentirti.

Per esempio: sai che non devi abbuffarti perché ingrassi ma lo stesso continui a mangiare. In quel momento hai perso il tuo autocontrollo. Altro esempio: il tuo partner ti rimprovera perché fumi e tu per dispetto fumi di più. Pur di fargli un dispetto perdi di vista il vero problema cioè che non devi fumare. In questo caso stai facendo del male a te.

Come potenziare la motivazione

Capita spesso di perdere l’entusiasmo nello studio, nel lavoro, nella propria quotidianità, di trascinarsi piuttosto che di attivarsi. Perdere la motivazione significa non impegnarsi completamente ad agire, e ci sono molte ragioni per cui ci si trova in questa posizione. Avere più modi per classificare la nostra demotivazione ci aiuterà a identificare i veri motivi della nostra riluttanza ad andare avanti e a scegliere gli strumenti e le strategie giuste per essere motivati.

Come si costruisce la motivazione?

La prima cosa da fare è trovare lo scopo principale dietro ad ogni singolo obiettivo che ci poniamo. Più importante è il motivo e più saremo disposti a tutto pur di raggiungerlo. Indipendentemente da quale sia il tuo scopo finale, devi porti le seguenti domande

  • Perché voglio raggiungere questo obiettivo?
  • Perché è importante per me raggiungerlo?
  • Quali emozioni proverò una volta raggiunto questo risultato?
  • Qual impatto avrà sulla mia vita e sulla mia autostima?
  • Quali valori mi permette di soddisfare questo obiettivo?

E infine, un trucco usato molto spesso dagli sportivi e dalle persone di successo è visualizzarsi, ogni giorno, in diverse situazioni con energia: immaginare se stessi mentre si agisce con sicurezza, cercando di visualizzare quali sensazioni si provano nel raggiungere risultati straordinari è il primo passo. Abituare la propria mente attraverso l’immaginazione a “vedersi” agire con grinta è una delle migliori tattiche!

Come potenziare l’empatia

L’empatia richiede la capacità di comprendere come gli altri percepiscono una situazione, comprendere quelli che sono i loro valori e le loro convinzioni.

Esempio: una mia amica sta male perché non può uscire a cena con me, se esercitassi l’ascolto empatico capirei la sua sofferenza, ma io sono arrabbiata e offesa perchè non viene con me. In questo modo mi concentro su di me e sulla mia rabbia e parto in quarta a cercare di convincerla a venire senza rendermi conto che lei  ha bisogno di essere capita. Questo accade quando non esercitiamo empatia.

Esistono due tipi di empatia: quella cognitiva associata alla capacità di assumere il punto di vista dell’altra persona per capirne ragionamenti (per es. durante una discussione), e quella emotiva, associata alla capacità di riconoscere e comprendere, spesso a livello intuitivo, le emozioni altrui cogliendo sottili messaggi non-verbali.

Per approfondire l’argomento ti suggerisco la lettura dell’articolo “Empatia, cos’è e come svilupparla

Come potenziare le abilità sociali

Esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni è una competenza sociale. Le emozioni sono contagiose, noi mandiamo segnali emotivi in ogni incontro e inconsciamente rispecchiamo il comportamento dell’altro. Maggiore sarà la sincronia tra il nostro comportamento non verbale e quello del nostro interlocutore migliore sarà l’umore condiviso.

Migliorare le abilità sociali, sia le più complesse che quelle di base, è essenziale nella nostra società, dal momento che praticamente tutta la quotidianità è basata sulla comunicazione interpersonale. Non siamo più al tempo delle caverne in cui erano fondamentali la forza e le capacità fisiche, oggi la società da molto più valore all’intelligenza ed alla socievolezza.

Più diventeremo capaci di percepire le emozioni degli altri e di sintonizzarci su di esse controllando i segnali che mandiamo, maggiore sarà il nostro influsso sulle altre persone. Ecco alcuni suggerimenti…

Sposta il piano di discussione

Consiste nel trovare un punto in comune con l’opinione dell’altro, dando all’interlocutore parte della ragione e, allo stesso tempo, offrendo un’altra prospettiva. Ad esempio, il tuo partner si lamenta che sei rientrato tardi: “Dovevi tornare prima, il tuo atteggiamento è inaccettabile … ”Al che tu rispondi: “È vero, sono rientrato tardi (affermazione), ma considerando che non esco quasi mai (altro punto di vista), non pensavo che sarebbe stato un problema.”

Assumi un comportamento assertivo

Il comportamento assertivo può essere molto vantaggioso, perché migliora la comunicazione. Inoltre è funzionale per entrambe le parti. Ogni interazione può risultarne positiva e soddisfacente. Portare beneficio psicologico e vincere i conflitti. Chi comunica assertivamente, è capace di accettare il punto di vista dell’altro e condividere apertamente il proprio. Mentre cerca di trovare la soluzione migliore per ogni situazione.

Un comportamento assertivo, deve permettere sempre a una persona,  di agire nel suo pieno interesse. Inoltre, deve consentire di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e difendere i propri diritti. Tutto questo però senza ignorare quelli altrui. Per questo ogni volta che si vuole essere assertivi, sarà molto utile comportarsi in modo calmo ed equilibrato. Così come usare parole che consentano di esprimere le proprie necessità e desideri. Proiettando fuori sicurezza e decisione.

Cerca dunque di comunicare le tue idee senza subire passivamente la prevaricazione degli altri. Allo stesso tempo non attaccare neanche in modo impulsivo e aggressivo il tuo interlocutore. Ecco un esempio: un collega ti critica davanti a tutti, svalutando il tuo operato per mettere in luce il suo, durante una riunione di lavoro:

  • Non Assertivo Passivo: incassi e ti riprometti di dirgliene quattro finita la riunione, ma poi non lo fai.
  • Non Assertivo Aggressivo: ti alzi nel bel mezzo del suo discorso e urlando lo aggredisci verbalmente.
  • Assertivo: dopo averlo lasciato finire di parlare, con tono calmo ma deciso gli dici “Posso comprendere le ragioni del tuo discorso, ma francamente ritengo che sarebbe stato più corretto che ne avessi parlato prima con me”.

Mostra affetto

Forse può sembrarti una stupidaggine, eppure la stragrande maggioranza delle persone reagisce positivamente all’affetto, quindi questa è una delle principali abilità sociali da sviluppare.

Dare affetto non significa baciare un estraneo, ma dimostrare con il nostro linguaggio extraverbale che lo apprezziamo come persona e siamo aperti al dialogo. Per fare questo si può iniziare stringendole la mano in modo caloroso, sorridergli ogni volta che la situazione lo permette, mantenere una postura leggermente inclinata verso l’interlocutore per mostrare attenzione e, soprattutto, mai incrociare le braccia all’altezza del petto.

PER CONCLUDERE

Quante volte hai sentito l’espressione “Quando nasciamo nessuno ci fornisce un libretto di istruzioni su come vivere” . Il libretto delle istruzioni non ci è stato dato, semplicemente perché è nostro il compito di scriverlo con la nostra esperienza.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO FONTE https://psicoadvisor.com/come-potenziare-le-abilita-emotive-la-chiave-del-successo-1127.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close