La separazione fisica influenza le relazioni di coppia?

Le relazioni sono essenziali per la salute ed il benessere di bambini e adulti. Entrambi trovano la separazione stressante.

All’inizio della vita le relazioni sono anche centrali per la nostra sopravvivenza. Un bambino separato dal genitore sperimenta tremende angosce di separazione, e quindi risponde mostrando vari comportamenti legati allo stress, come il pianto.

Secondo la ricerca pioneristica di Bowlby sullo sviluppo e l’attaccamento dei bambini, l’angoscia di separazione è una delle quattro caratteristiche dei legami di attaccamento.

Una seconda caratteristica è il mantenimento della prossimità. Il bambino desidera naturalmente stare vicino alla figura di attaccamento ossia quelle persone che forniscono supporto e protezione.

Per i bambini, i genitori sono di solito le figure di attaccamento, mentre per gli adulti, un partner romantico che si prende cura di lui/lei potrebbe svolgere un ruolo simile.

In terzo luogo, i legami di attaccamento sono anche caratterizzato da una base sicura, da cui il bambino può iniziare ad esplorare il mondo; in quarto luogo, servono come rifugio sicuro, al quale il bambino ansioso può tornare per comodità e protezione.

Come i bambini, gli adulti resistono alla lunga separazione dalle loro figure di attaccamento. Coloro che sopportano la separazione per lungo tempo, spesso sperimentano una salute ed un benessere peggiori.

La Diamond, rivedendo le implicazioni della separazione per le relazioni degli adulti ed il loro benessere, inizia osservando che la separazione porta ad una disregolazione fisiologica.

Le persone nelle relazioni co-regolano reciprocamente i sistemi biologici e psicologico – ad esempio, cicli del sonno, ormoni, appetito e persino la temperatura corporea.

Sbarra e Hazan avevano precedentemente suggerito che, mentre in alcuni casi la separazione risulta in una risposta completa allo stress, in altri si verifica una disregolazione.

E, dato il legame tra i vari sistemi fisiologici, la separazione può essere dannosa per la salute. Tuttavia, la Diamond propone che una riduzione della co-regolamentazione non sia sempre dannosa per la salute; potrebbe anche essere utile.

Ad esempio, il coordinamento delle risposte allo stress nelle coppie spesso intensifica le emozioni negative durante i periodi di stress.

Pertanto, l’autrice suggerisce che la separazione è associata a conseguenze sia positive che negative.

In effetti, ricerche precedenti hanno dimostrato che molte coppie che vivono a lunga distanza sperimentano alti livelli di soddisfazione nelle relazioni.

Tuttavia, la Diamond è attenta nell’interpretazione di questi risultati, osservando che questi dati provengono probabilmente da coppie più funzionanti e più connesse.

In generale, la ricerca mostra che le relazioni a lunga distanza caratterizzate da più contatti e connessione – ad esempio, telefonate più durature ed un contatto faccia a faccia più regolare – sono associate ad una maggiore soddisfazione delle relazioni.

Questi risultati concordano con l’enfasi posta dalla teoria dell’attaccamento sul ruolo dell’intimità e della prossimità nella soddisfazione della relazione.

Gli autori, partendo dal presupposto che ad oggi gran parte della comunicazione è mediata da dispositivi tecnologici, si sono chiesti se la “comunicazione mediata da internet in testo o forma grafica” (CMC) possa aumentare la soddisfazione nelle relazioni di coppia in cui è presente una distanza fisica o dove non è possibile instaurare un contatto diretto?

Le scoperte precedenti confermano che la presenza fisica di altre persone è importante per formare legami di attaccamento; ma una volta stabiliti questi legami, altri tipi di rappresentazioni – ad esempio, la CMC – potrebbero essere sufficienti per mantenere vivi questi collegamenti.

Nonostante questo, è bene ricordare che la CMC non può essere paragonata ad una vera relazione fisica.

Anche se riesce a veicolare un senso di soddisfazione di base, la CMC potrebbe non riuscire ad impedire alla coppia separata di trasferire lentamente le sue “funzioni di attaccamento primarie” agli altri fisicamente disponibili – ad esempio, amici e colleghi.

Questo rischio può essere ridotto se la CMC è sincrona, cioè chat in tempo reale anziché semplici messaggi di testo, e ricca, ad esempio tramite comunicazione audiovisiva anziché semplicemente testo.

Nel concludere la sua review, la Diamond afferma:

Una direzione affascinante per la ricerca futura, specialmente quando le relazioni online e a lunga distanza diventano più comuni, riguarda i tipi e i gradi specifici di prossimità fisica e psicologica che sono necessari per mantenere diversi aspetti dell’attaccamento e le sequele relative alla salute, in diverse fasi di salute e sviluppo ed in diversi contesti ambientali. Forse la tecnologia del futuro fornirà alle coppie una così ricca forma di comunicazione elettronica che la reale vicinanza fisica non sarà necessaria? Bè, quasi!”.

Fonte: https://www.psiconline.it/articoli/relazioni-coppia-famiglia/la-separazione-fisica-influenza-le-relazioni-di-coppia.html

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