Forza di volontà: volere è potere?

Comprendere che cosa sia davvero la forza di volontà e con che cosa spesso la si confonde è indispensabile per ottedere quel che davvero desideriamo dalla vita

Forza di volontà: volere è potere?

Da qualche tempo a questa parte è entrata nella nostra cultura una convinzione pervicace, che basti volere una cosa per poterla ottenere. Con più forza e convinzione la perseguiremo, spronati da una volontà ferrea, più il desiderio potrà trovare compimento. Ma è proprio vero? No, anzi, spesso accade l’esatto contrario: La nostra anima, il nostro nucleo sa bene ciò che vuole e, meno sforzo cosciente mettiamo in campo, più entreremo in sintonia con essa e ci avvicineremo a ciò che ci spetta. Ci sono corrispondenze che non vediamo, fatti che sottovalutiamo o sopravvalutiamo e che rappresentano aperture verso un mondo “sottile”, impalpabile, interiore, dove sgorga la vera forza di volontà.Al proposito Paul Verlaine, grande poeta simbolista francese, scrisse una poesia denominata appunto  “correspondances” e a sua volta il taoismo ha prodotto il libro oracolare noto come “I Ching” (o libro dei mutamenti), interessante anche sotto il profilo psicologico e denso di insegnamenti che vanno oltre la logica occidentale.

Alla ricerca della vera forza di volontà

Si dice che gli Dei, quando vogliono far male a qualcuno qualcuno, gli accordino quel che desidera. Il proverbio si riferisce al fatto che in realtà noi crediamo di sapere quello che desideriamo e vogliamo così come non abbiano dubbi sul come ottenerlo. Purtroppo le cose non stanno così e quindi faremmo bene ad averne molti, di dubbi; quanti hanno, ad esempio, voluto ad ogni costo una donna e un uomo per poi lamentarsene tutta la vita e raccontando di vivere all’inferno? L’anima sa invece chi o cosa è davvero adatto a noi e ce lo suggerisce continuamente, ad esempio con il linguaggio del corpo. Da ciò si evince che voler fare qualcosa) non equivale automanticamente a poterla effettivamente fare.

Ridurre l’importanza della storia personale

l’IO cosciente, cioè la parte più superficiale del cervello è sempre più ritenuta capace di assicurarci tutti i traguardi, basta appunto avere volontà e determinazione. È vero il contrario. Si dice: “Pensa in grande” quando bisognerebbe dire: lascia spazio alla fantasia e all’immaginazione. La filosofia del conquistare e del dominare a tutti i costi ha dato i risultati che sono sotto gli occhi di tutti (basti pensare all’ambiente) e le note parole di Vittorio Alfieri: “volli, sempre volli, fortissimamente volli” non sono state quelle che gli hanno permesso di diventare un personaggio così noto. Al contrario è stata la sua ispirazione, che ha poco a che vedere con la volontà, e molto più con l’Anima.

Solo l’anima puoi dirti se vai bene

Per fare un paragone, si può dire che la fisica di Newton è valida se si parla di grandi corpi mentre la fisica quantistica (quella di Einstein e successori) indaga le leggi dell’infinitamente piccolo: la volontà comune serve nello scegliere gli obbiettivi pratici dell’oggi, nell’organizzare la vita di ogni giorno e per portare a termine impegni magari sgradevoli ma necessari. Tuttavia, solo l’anima può portarci la realizzazione, il senso: serve per raggiungere l’amore, ovvero la persona che più è adatta a stare vicina a noi nel tempo, oppure per trovare un lavoro adatto al nostro carattere e alle nostre possibilità.

Elogio dell’intuizione, critica della ragione

Occorre mettere da parte un’idea malata e superficiale della volontà ed aprirsi alle mille possibilità che la vita contempla, imparare a tenere conto delle coincidenze significative e saper cogliere l’inaspettato, non rifiutare a priori persone o lavori che a prima vista non indossano l’apparenza del fortemente voluto o desiderato. Il taoismo insegna che solo ciò che avviene senza sforzo possiede profondità e valore. La logica del conquistare e del possedere ha limiti spesso non immediatamente visibili ed è estranea all’Anima che preferisce invece affascinare, sussurrare, ammaliare ma che non disdegna a volte di dare anche una brusca spintarella, di farci dire parole che non avevamo in mente. Meglio dunque affidarsi alla propria intuizione, lasciare alla volontà l’onere di trovare un ordine logico nelle cose e arrendersi a quelle immagini che sorgono dal profondo e suggeriscono chi o cosa cercare veramente.

 

Fonte: https://www.riza.it/psicologia/l-aiuto-pratico/7364/forza-di-volonta-volere-e-potere.html

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