Lo Hobbit: uscire dalla zona di comfort

È inevitabile imbattersi nelle difficoltà, ciò che fa la differenza è il nostro atteggiamento nei loro confronti.

Lo Hobbit è una trilogia cinematografica diretta da Peter Jackson. È basata sul romanzo scritto dall’autore de Il Signore degli Anelli, J. R. R. Tolkien, e fa parte dell’universo della Terra di Mezzo. Nel suo insieme, è il prequel della trilogia de Il Signore degli Anelli. Lo Hobbit, invero, narra di fatti avvenuti 60 anni prima degli eventi de Il Signore degli Anelli.

La sceneggiatura del film è stata scritta da Fran Walsh, Phillipa Boyens, Peter Jackson e il famoso Guillermo del Toro. Lo Hobbit racconta la storia di un piccolo hobbit di nome Bilbo e delle sue avventure attraverso la Terra di Mezzo. Bilbo viene persuaso da un misterioso mago, Gandalf il Grigio, a intraprendere un’avventura insieme a 13 nani. Questa compagnia di nani è guidata da Thorin Scudodiquercia. Thorin cerca di sconfiggere il drago Smaug e di riconquistare la Montagna Solitaria, il regno caduto dei nani.

Lo Hobbit, una storia avventurosa

Nel libro Lo Hobbit, Tolkien ci introduce in un mondo fantastico, ancora più innocente di quello che ritroviamo ne Il Signore degli Anelli. Tolkien crea un piccolo popolo felice, gli hobbit, che vive nella pacifica Contea. Bilbo Baggins è uno degli hobbit che ama profondamente la sua vita abitudinaria. La sua esistenza è incentrata nel restare nella sua zona di comfort.

Hobbit che corre

Bilbo non sapeva che sarebbe cambiato tutto di lì a poco, quando una mago avrebbe bussato alla sua porta. Gandalf è il mago che spinge Bilbo a intraprendere le sue avventure, proprio come anni dopo avrebbe fatto con Frodo. Bilbo incontra i 13 nani che lo avrebbero accompagnato nel suo viaggio, tutti alquanto singolari, ma dotati di estrema vivacità e astuzia. Quando il condottiero dei nani, Thorin, gli propone di intraprendere il viaggio per la riconquista del regno caduto di Erebor, Bilbo rifiuta categoricamente.

Egli stava così bene a casa sua, con la sua poltrona, la pipa e il giardino, che non avrebbe mai pensato di abbandonarla. Alla fine, però, capisce che non potrà mai crescere senza correre qualche rischio. Bilbo capisce che vale la pena intraprendere il viaggio, perché ciò avrebbe significato vivere le avventure di cui aveva sempre e solo letto.

Lo Hobbit lascia la Contea uscendo dalla zona di comfort

La Contea, la regione ideata da Tolkien, esemplifica molto bene il concetto di zona di comfort: terra di splendidi paesaggi, prati fertili e hobbit amichevoli. Gli abitanti della Contea sono perfettamente a loro agio nella routine quotidiana e non ricercano cambiamenti.

Non succede mai nulla di imprevisto nella vita degli hobbit. Tuttavia, Bilbo ha solo bisogno di una piccola spinta per trovare il coraggio di uscire dalla sua zona di comfort. Ciò vorrebbe dire lasciare i suoi amici, la sua casa, le comodità della Contea per avventurarsi nell’ignoto.

Bilbo esce dalla sua zona di comfort proprio nel momento giusto. Ma, come si fa a sapere quando arriva il momento di superare i propri limiti? Per rispondere, possiamo prendere in considerazione i seguenti tre punti.

1. È il momento giusto?

Sognate di diventare cantanti famosi, ma non avete mai studiato canto. Vi si presenta l’opportunità di cantare in uno spettacolo pubblico vicino al vostro posto di lavoro: qual è la decisione migliore da prendere? Dovete tenere conto delle vostre abilità.

Sebbene sia vero che si può sempre imparare, è comunque più intelligente riconoscere se si hanno le competenze adatte a svolgere una determinata attività. Nel caso dello spettacolo musicale, è più indicato fare pratica prima di lanciarsi e cantare davanti a un pubblico che dovrà valutare la propria esibizione.

2. Avete ben chiari i vostri obiettivi?

Avere una chiara idea delle priorità e degli obiettivi ci aiuterà ad accettare le sfide che troveremo lungo il nostro cammino. È inevitabile imbattersi nelle difficoltà, ciò che fa la differenza è il nostro atteggiamento nei loro confronti.

Infine, un aspetto importante riguardo alle sfide è riuscire a riconoscere le ragioni che ci portano ad affrontarle. Questa lista, con i relativi pensieri, ci potrà aiutare nei momenti di difficoltà che minano la nostra motivazione.

Sentiero di ninfee

3. Siete disposti ad affrontare le sfide?

Uscire dalla zona di comfort richiede un investimento di tempo e di impegno. Che si tratti di parlare in pubblico, imparare a dire di “no” o intraprendere strade mai battute. Tutte le sfide da affrontare richiedono coraggio, impegno e attenzione (ricordiamo che si tratta di territori a noi sconosciuti).

Quali sono i vostri punti di forza? Come vi sentite emotivamente? La riflessione è lo strumento migliore per trovare le risposte a queste domande. Solo grazie a essa potremo decidere se è giunto il momento di uscire dalla zona di comfort o, al contrario, se è meglio provare altre strade o rimanerci del tutto. D’altronde, una volta presa la decisione, bisogna andare avanti, mai rimandare; meglio oggi che domani, meglio ora che mai.

Nel caso di Bilbo, le risposte alle domande erano tutte e tre positive. Aveva la predisposizione a intraprendere quelle avventure; voleva affrontare le sfide e aveva tutto il tempo per farlo. Inoltre, aveva uno scopo ben chiaro: aiutare i suoi amici nani a riconquistare la loro Montagna.

Fonte: https://lamenteemeravigliosa.it/lo-hobbit-uscire-dalla-zona-di-comfort/

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