Il rischio è quello di non parlarne con i figli che finiscono spesso col cercare in rete, acquisendo anche informazioni errate, diseducative, non idonee alla loro età. E’ fondamentale per i genitori riuscire ad affrontare l’argomento senza sentirsi eccessivamente a disagio ed educarli ad una sessualità responsabile, che permetta loro di essere consapevoli dei rischi e delle conseguenze, ma anche di poter vivere con serenità le prime esperienze.
E’ bene, quindi, non farsi cogliere impreparati e sorpresi, ma cercare di fornire gli strumenti adeguati per aiutarli al meglio in questa fase molto delicata.
Non è mai troppo presto per parlarne!
Per molti genitori scoprire che il figlio si sta avvicinando alla sessualità rappresenta un’esperienza traumatica, si fa fatica ad accettare che il proprio bambino o la propria bambina siano diventati grandi e che possano condividere la propria intimità con qualcun altro.
“Il fatto che oggi lo sviluppo arrivi precocemente ci obbliga a una nuova sfida: preparare i nostri figli a gestire un’energia potente come quella sessuale quando la loro capacità di pensare e di pianificare le proprie azioni è ancora in buona parte dormiente. E’ come se avessero un corpo che va come una Ferrari e una mente che va a pedali. Dobbiamo aiutarli a fare in modo che corpo e mente procedano più o meno di pari passo, o almeno dobbiamo evitare che si perdano di vista.
Quando un figlio è grande abbastanza da poter decidere da solo della sua vita? Quando avrà acquisito competenze sufficienti ad agire in autonomia. E per farlo, esiste una sola via: quella dell’esperienza e della relazione, ossia fare cose e poi poterne parlare con qualcuno di cui si fida, per allenare la capacità di riflettere e la consapevolezza di ciò che fa. I genitori sono, quindi, i primi allenatori di tali competenze e il tempo dell’infanzia, della preadolescenza e dell’adolescenza sono il terreno su cui si gioca questa partita.” (Tratto da Il primo bacio. l’educazione sentimentale dei nostri figli preadolescenti di Alberto Pellai e Barbara Tamborini)
Spesso si tende a rimandare, pensando che se ne parlerà con i figli quando saranno più grandi o quando sarà arrivato il momento più giusto, ma non è la soluzione migliore; bisognerebbe piuttosto iniziare a parlarne sin da piccoli, utilizzando ovviamente un linguaggio appropriato per la loro età.
L’educazione sessuale, infatti, è un tema che va sostenuto gradualmente per arrivare poi in adolescenza ad affrontarlo in modo più approfondito e con maggiore disinvoltura.
Il genitore, nell’esperienza affettiva e sessuale dei figli, riveste un ruolo fondamentale nel trasmettere quella fiducia in se stessi e quella cornice di valori che li possano orientare nelle scelte, anche in una fase in cui vorrebbero far da soli ed essere indipendenti.
