Disturbo bipolare e relazioni affettive

Stare con una persona bipolare richiede un grande sforzo di adattamento. D’altro canto, coinvolgere il partner nella terapia psichiatrica e psicologica migliora notevolmente la situazione. Più è coinvolto il partner nella malattia, meno ne risentirà il rapporto.

Chi non si è sentito bipolare qualche volta? Chi non è stato chiamato tale almeno una volta? La disinvoltura con cui parliamo di bipolarità nel linguaggio colloquiale ha poco o nulla a che fare con il disturbo bipolare. Oggi vi parliamo di questa patologia, prestando particolare attenzione ai necessari adattamenti nel contesto del rapporto di coppia

Il disturbo bipolare è un disturbo dello stato d’animo dalla definizione complessa. La sua caratteristica più saliente è che la persona che ne soffre presenta in modo evidente improvvise e drastiche oscillazioni del proprio stato d’animo. Delle fluttuazioni che le impediscono di sentirsi davvero bene -sebbene viva dei momenti di euforia- e che compromettono in modo considerevole la sua capacità di adattamento.

Questi sbalzi d’umore portano con sé, tra le altre complicazioni, problemi nelle relazioni affettive. L’instabilità emotiva nuoce alle relazioni interpersonali, in particolar modo a quelle di coppia; perché è complicato mantenere un rapporto con qualcuno che sperimenta sbalzi d’umore così drastici.

Per mantenere una relazione affettiva, è indispensabile conoscere l’altro, essere comprensivi e flessibili, ma si necessita anche di una certa stabilità (deve essere, in qualche modo, prevedibile). Relazionarsi con qualcuno che vive episodi di mania e/o depressione che non riguardano esattamente le proprie esperienze di vita è un ostacolo lungo il cammino delle relazioni. In questo articolo spieghiamo in cosa consiste il disturbo bipolare e come condiziona la cerchia sociale e la soddisfazione della persona che  ne soffre.

Donna disperata con mani sul viso

Cos’è il disturbo bipolare?

È comune, seppur erroneo, riferirsi ai cambiamenti di opinioni, pensieri o sentimenti come caratteristica della bipolarità. In altre parole, si crede che essere felici un giorno e tristi quello dopo significhi essere bipolari; non è così. Per ricevere la diagnosi di disturbo bipolare, bisogna compiere una serie di criteri diagnostici. Le statistiche ci dicono che li compie solo lo 0,5-1,6% della popolazione generale (Ministero della Salute, 2014).

Per poter affermare che si soffre di disturbo bipolare, bisogna vivere una fase di intenso buonumore, comportamenti impulsivi che portano a fare grandi spese, progetti o cambiamenti radicali, e scarso bisogno di dormire per almeno due settimane. Essere molto contento o essere triste un giorno sì e un giorno no, pertanto, non vuol dire soffrire di disturbo bipolare. È possibile presentare sbalzi d’umore o caratteristiche della personalità contrastanti senza che ciò comporti una patologia mentale.

Cosa sappiamo sul disturbo bipolare e le relazioni affettive?

Le relazioni con una persona con disturbo bipolare sono complicate; tuttavia, quando il disturbo è tenuto sotto controllo e chi ne soffre è stabile, è possibile condurre una vita del tutto normale. In questo senso, le persone con disturbo bipolare si innamorano come tutti gli altri, a meno che non stiano attraversando una fase di mania nella quale si sentono talmente euforiche e positive da confondere i sentimenti.

In linea generale, dunque, l’innamoramento e l’inizio di una relazione affettiva coincidono con il resto della gente, nonostante la necessaria cautela di non avviare relazioni sentimentali durante una fase euforica. 

Quando pensiamo al disturbo bipolare e alle relazioni affettive, ci viene in mente l’instabilità sentimentale. In altre parole, se pensiamo a un partner bipolare, molto probabilmente lo assoceremo a un rapporto caotico e cangiante.

Nulla di più lontano dalla realtà: al giorno d’oggi, con i giusti farmaci psichiatrici per stabilizzare lo stato d’animo, la giusta terapia e i controlli psicologici, la persona è capace di mantenere una relazione stabile. Il rapporto avrà alti e bassi, forse più intensi e gravi rispetto alle altre coppie, ma tutto dipenderà da come verranno gestiti dalla coppia e dall’ambiente circostante.

Le persone con disturbo bipolare si innamorano come tutti gli altri, a meno che non stiano attraversando una fase di mania nella quale si sentono talmente euforiche e positive da confondere i sentimenti.

Cambiare opinione come tratto tipico della bipolarità: mito o realtà

Il termine bipolare fa parte del nostro linguaggio quotidiano. Per scherzo o meno, a molte persone viene data questa etichetta nonostante non soffrano minimamente di un disturbo mentale.

La bipolarità, inoltre, non è necessariamente legata a continui cambiamenti di opinione, motivo per cui non dobbiamo pensare che un partner bipolare cambi di continuo idea, atteggiamento, motivazione e obiettivi.

Tuttavia, è molto importante considerare che l’energia posseduta dalla persona con disturbo bipolare può cambiare in modo significativo da una settimana all’altra. I livelli di energia o attivazione possono mutare con facilità e questo, sì, può alterare i programmi della coppia, la voglia di svolgere determinate attività o fare un viaggio, per esempio.

Avere un rapporto con una persona bipolare vuol dire adattarsi ai suoi mutamenti in termini di attivazione mentale e fisica, ma non rappresentano un ostacolo invalicabile se vengono gestiti in modo adeguato.Coppia abbracciato con occhi chiusi

Cosa fare se si ha un rapporto con una persona bipolare?

Anche se tenuto sotto controllo non crea grossi problemi, bisogna saper gestire in modo adeguato il disturbo bipolare. In tal senso, possiamo contare su diversi consigli/aspetti, soprattutto per quanto riguarda le relazioni di coppia.

Prima di tutto, avere una relazione con una persona affetta da disturbo bipolare richiede di conoscere a fondo questa malattia mentale. Entrambe le parti devono sapere cosa succede, come si manifesta e come agire durante una crisi. Ad esempio, il partner deve saper riconoscere i segnali che possono anticipare un episodio di mania o depressione.

Bisogna anche presentare attenzione estrema ai livelli di stress quotidiano, poiché sono terreno fertile per repentini sbalzi d’umore. La coppia deve trovare un equilibrio in quanto alla ripartizione di attività e responsabilità, affinché la persona che soffre di tale disturbo non venga sovraccaricata. Le esigenze e la sensazione di non arrivare a fare tutto aumentano le possibilità di un peggioramento o una ricaduta.

La coppia deve sapere che il carico giornaliero di attività e lavoro deve essere sano e non troppo esigente.

Per tutti questi motivi, le persone con disturbo bipolare devono condurre una routine molto controllata, con orari di sonno e pasti stabili, evitando i cambiamenti bruschi (Becoña e Lorenzo, 2001). Possono uscire e restare tutta la notte svegli, alzarsi presto, mangiare a orari diversi durante il fine settimana, ma se iniziano a sentirsi “strani”, necessitano di comprensione ed empatia, perché non sono colpevoli della sofferenza che provano o causano.

Stare con una persona bipolare richiede un grande sforzo di adattamento. D’altro canto, coinvolgere il partner nella terapia psichiatrica e psicologica migliora notevolmente la situazione. Più è coinvolto il partner nella malattia, meno ne risentirà il rapporto.

Ricordate che ogni giorno si fanno numerosi progressi nel controllo delle malattie mentali e che non sempre un disturbo bipolare deve essere un ostacolo invalicabile in una relazione.

https://lamenteemeravigliosa.it/disturbo-bipolare-e-relazioni-affettive/

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