Senso di colpa e manipolazione: come evitare di cadere in alcune trappole

“Un uomo deve essere abbastanza grande da ammettere i suoi errori, abbastanza intelligente da approfittarne e abbastanza forte da correggerli.”

È possibile evitare di cadere nelle trappole tese dai sensi di colpa, dalla manipolazione di chi vuole assumere il controllo della nostra vita.

“Un uomo deve essere abbastanza grande da ammettere i suoi errori, abbastanza intelligente da approfittarne e abbastanza forte da correggerli.”

Questa frase di Gibran ci introduce magnificamente nel tema affrontato in questo articolo, ovvero come gestire sensi di colpa e manipolazione da parte di altre persone.

Questa relazione, cioè un senso di colpa che nasce ed appare improvviso e quella forma di manipolazione attuata da chi, ad ogni gesto o parola presenta una reazione tale da scatenare appunto il senso di colpa, è tipica e frequente, purtroppo, tra persone con un rapporto stretto.

Può essere un parente, un amico, addirittura anche un partner.

Occorre fare una premessa chiarificatrice: chiedere scusa, come ci è stato insegnato sin da piccoli, è un atto importante.

Denota capacità di ammettere una azione sbagliata o, anche, male interpretata o travisata completamente, comunque tale da procurare un danno o fastidio.

Ma, quando ci si trova di fronte ad atteggiamenti nei quali una persona ricorre spesso a frasi come “scusa se ti ho urtato, scusa se non sono riuscito..” c’è qualcosa che non va.

Da un lato una persona estremamente insicura, colui o colei che parte sempre scusandosi, anche quando non ve ne è una ragione plausibile, dall’altra una persona che, spesso, attraverso i propri comportamenti e le proprie reazioni manipola ed induce il senso di colpa.

Esistono persone infatti, molto spesso legate e vicine che, più o meno consapevolmente, a causa del modo con cui reagiscono di fronte a determinati fatti o frasi, procurano nell’interlocutore questo senso di colpa.

Sia che si tratti di punti o argomenti delicati, ma che prima o poi occorre affrontare, sia che si tratti di una risposta eccessiva a qualcosa che può aver ferito, ma che non sempre merita una reazione di tale portata.

C’è poi un altro atteggiamento, più fine, quasi subdolo, con il quale si tende a mettere spalle al muro l’altra persona.

Ed è quello del rifiuto totale ad affrontare un determinato argomento o a tentare di sbrogliare una certa matassa.

Questo rifiuto, da non scambiarsi con un atteggiamento di maturità, se l’argomento o il fatto devono in qualche modo essere affrontati, è utilizzato per mettere in difficoltà l’altra persona.

Ben sapendo che quel rifiuto non significa la risoluzione, quanto il continuo procrastinare un problema o una situazione non chiarita. Anche questa è una forma sottile di manipolazione.

Molte persone sbagliano , sicuramente per troppa sensibilità, a scambiare un atteggiamento di offesa con l’aver realmente indotto questo stato d’animo.

Per essere chiari diciamo che per offendere occorre sempre essere in due. A volte può realmente capitare, ma molto spesso la semplice verità, magari detta senza troppi giri di parole, genera un atteggiamento di offesa che non ha proprio alcuna ragione di esistere

È semplicemente la verità che da fastidio, forse perchè taciuta o rinviata troppo a lungo, e su questo occorre, per tornare al titolo della manipolazione e della scuse, che ci si rifletta sopra molto bene.

Perchè dilazionare sempre non è sinonimo di delicatezza, rinviare in continuazione non significa risolvere un problema.

Quindi quando ci si trova in situazioni simili il consiglio opportuno è quello di evitare di dare troppa attenzione a chi si mostra inspiegabilmente offeso, e quindi di evitare il senso di colpa.

Chiedere chiarimenti sulla reazione, e difendere il proprio diritto non solo di esprimersi, ma anche di volere, nel caso, affrontare un problema o una situazione spinosa.

Cosa ne pensate?
Scriveteci le vostre opinioni e condividete per conoscere quelle dei vostri amici!

Fonte: https://www.giornodopogiorno.org/2019/01/04/senso-di-colpa-e-manipolazione-come-evitare-di-cadere-in-alcune-trappole/

9 pensieri riguardo “Senso di colpa e manipolazione: come evitare di cadere in alcune trappole

  1. Buongiorno, ho letto l’articolo e volevo chiedere: in un rapporto di amicizia frasi come “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così”, “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto”, sentir dire “non meriti altre risposte”… e simili come possono essere considerati? La ringrazio.

    Preciso che questo avveniva pressoché sempre quando cercavo di dire qualcosa che non mi andava, mentre l’altra persona diceva sempre cosa non le andava di me e asseriva di voler io facessi altrettanto.
    Cordiali saluti

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    1. Sicuramente noto gli aspetti manipolativi nella comunicazione, la difficoltà ad “accettare” le caratteristiche reali della persona…portandola ad essere ciò che l’altro vorrebbe che fosse…sicuramente quello articolo, può aver dato spunto ad evitare di cadere in alcune trappole comunicative, con le persone che ci stanno intorno…

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      1. Buonasera, innanzitutto La ringrazio per la risposta e, se possibile, Le chiedo ancora: una frase come “hai libero arbitrio con me, ma ricorda che tutto ha una conseguenza” come può essere interpretata? Grazie

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      2. Buonasera, questa frase la leggerei in questo modo, “sei libera di fare le tue scelte e le tue scelte hanno delle conseguenze”… però vorrei fare anche un discorso più ampio, tenendo conto che noi siamo i protagonisti della nostra storia, e certo che siamo liberi di scegliere, e decidere il meglio per noi, e….. noi stessi, nel momento in cui scegliamo diventiamo consapevoli di ciò che stiamo facendo… e non abbiamo bisogno che siano gli altri.. a definirlo o a definirci…

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      3. Certo, però se questa frase viene detta in un momento in cui uno sta cercando di chiarirsi dopo una “discussione”, a me sembra non di aver libero arbitrio ma una minaccia….

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      4. Sembrerebbe di sì… un po’ una modalità, se vogliamo…anche paradossale….

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      5. Suona tipo “sei libera di far quello che vuoi, ma se fai come voglio/dico io è meglio, altrimenti ci saranno conseguenze”

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      6. E’proprio quello…l’aspetto paradossale….

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      7. Ah, ecco… quindi una minaccia, un ricatto velato…

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