Intelligenza emotiva per sanare le ferite del cuore

L’intelligenza emotiva ci offre, come sempre, valide risorse con le quali possiamo affrontare molto più sicuri questi eventi della vita tanto avversi.

“Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.”

La vita è un’esperienza imprevedibile, lo sappiamo; un viaggio durante il quale si attraversano alti e bassi. A volte, il percorso è doloroso, a tal punto che arriviamo a pensare di non poter sopportare tanti ostacoli, tanti giri e salite nel cammino. Lo si voglia o no, siamo obbligati a tenere un kit di sopravvivenza con il quale poter affrontare con maggior preparazione ed efficacia tutti questi imprevisti.

L’intelligenza emotiva ci offre, come sempre, valide risorse con le quali possiamo affrontare molto più sicuri questi eventi della vita tanto avversi. Vediamole a seguire.

Coppia che si guarda di profilo

L’intelligenza emotiva per sanare le ferite del cuore

L’intelligenza emotiva per sanare le ferite provenienti dalle nostre relazioni fallite, finite o interrotte per perdite inaspettate o altri eventi traumatici ci offrirà due strumenti. Il primo consiste nel poter gestire il dolore in modo più salutare, creativo ed esaltante. Il secondo coincide invece con il recupero (e miglioramento) della capacità di guarire, per continuare a godere delle relazioni e delle interazioni positive.

Il dolore emotivo generato da questi eventi spesso ci spinge a restare intrappolati in atteggiamenti e pensieri altamente negativi. Non corriamo solo il rischio di incorrere in un disturbo psicologico (depressione, ansia, etc), è altrettanto comune che il nostro sviluppo interpersonale ne risulti compromesso: smettiamo di fidarci degli altri, entriamo in cicli di frustrazione che ci impediscono di creare vincoli forti e salutari con altre persone.

Molte persone vanno in terapia per problemi affettivi. Una buona parte dei pazienti affronta l’ombra quasi costante dell’abbandono (mi lasciano sempre, c’è qualcosa in me che finisce per far allontanare le persone a cui tengo di più…), altri soffrono per un amore non corrisposto e altri ancora sono bloccati in relazioni dannose e tossiche.

Approfondiamo le strategie che possono aiutarci a usare l’intelligenza emotiva per sanare le ferite dell’anima.

Connetterci in modo salutare con le nostre emozioni

L’intelligenza emotiva ci dice che dobbiamo imparare a connetterci in modo più salutare con il nostro mondo interiore. Quando affrontiamo una rottura, una perdita o una situazione affettiva complessa, ci concentriamo solo sul dolore. Sulla sofferenza. Sulla delusione che confonde, ferisce e blocca.

In questo modo non facciamo altro che ingrandire ancora di più la voragine dell’amarezza.

Sappiamo che queste emozioni negative sono lì e che hanno un’origine precisa, dunque una volta identificate e accettate, è il momento di canalizzarle e trasformarle per usarle a nostro favore. Mai contro di noi. È il momento di regolarle, di impedire che ci blocchino, occorre dare esse dinamismo, affinché siano proprio esse a permetterci di reagire.

Se proviamo rabbia, è il momento di canalizzarla. Se sperimentiamo tristezza, la sfogheremo per alleviare il suo peso giorno dopo giorno, affinché faccia meno male e ci permetta di riprenderci. Se è la paura ad attanagliarci (a causa di una relazione dannosa), dobbiamo chiedere aiuto e sostegno per affrontare questa fonte di angoscia e sentirci al sicuro.

Dobbiamo ricordare che l’accumulo disordinato e caotico delle emozioni ci spinge a mostrare modelli comportamentali disfunzionali e pieni di sofferenza. Dobbiamo pertanto essere capaci di applicare l’intelligenza emotiva per sanare le ferite e fare ordine, identificare, canalizzare e usare le emozioni a nostro favore.

Coppia in spiaggia

Empatia verso se stessi e sicurezza personale

L’intelligenza emotiva per sanare le ferite  fa uso di una parte molto speciale dell’empatia. Ci riferiamo alla capacità di connetterci con noi stessi. Di vedere le nostre ferite in modo più compassionevole, minuzioso e rivolto prima di tutto a una soluzione, a una guarigione.

Dopo una rottura o un qualsiasi altro evento doloroso o traumatico, occorre recuperare la sicurezza in sé. La determinazione ferma, aperta e consapevole di riparare ogni angolo ferito, ogni pezzo frammentato, mediante il perdono e l’affetto per noi stessi è fondamentale per avanzare ogni giorno un po’ di più.

Se ci concentriamo solo sulla nostra sofferenza, ci limiteremo a camminare in modo circolare. Alla fine dei giochi, il dolore finirà a poco a poco per separarsi da noi e assumere tutto il controllo, riempire ogni spazio, ogni fibra e intercapedine della nostra realtà. E questo è qualcosa che dobbiamo evitare. Dobbiamo essere empatici con noi stessi e stabilire un piano di azione.

La cura emotiva come combustibile della crescita personale

Bisogna concentrarsi sui sentimenti e sulle sensazioni a mano a mano che si presentano. Deve essere un processo fluido, che risvegli questa innata intelligenza curativa che risiede nel corpo e nella mente. È un processo simile alla digestione, nel quale si fa in modo che ciascuna esperienza possa servirci da combustibile per la nostra crescita personale.

Se blocchiamo la rabbia, la delusione o la disperazione, ci ammaleremo. La nostra missione sarà lasciar uscire gli effetti di un abbandono, di un amore non corrisposto o l’angoscia di avere una relazione infelice. Devono essere elaborati in modo salutare per abilitarci e concederci la possibilità di crescere in termini di maturità e responsabilità.

Donna con capelli sciolti al vento e occhi chiusi

L’intelligenza emotiva per sana le ferite del cuore è una risorsa necessaria per gestire meglio le situazioni difficili. È un modo per addomesticare le nostre paure e ricordarci del coraggio e della necessità urgente di imporci per permetterci di andare avanti con maggior autocontrollo.

Occorre dire che non semplice, non si ottiene in due giorni o in un mese. Applicare con efficacia queste strategie spesso implica operare un cambiamento nella nostra consapevolezza, generare un cambiamento galvanizzante che si estenderà a qualsiasi ambito della nostra vita. Perché quando capiamo e usiamo le emozioni a nostro favore, tutto cambia.

 

Fonte: https://lamenteemeravigliosa.it/intelligenza-emotiva-per-sanare-le-ferite/

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