vacanze separazione

L’affidamento condiviso dei figli prevede che i genitori separati si accordino anche su come i minori trascorreranno il tempo durante le vacanze. È infatti usuale che nel caso di genitori separati, i figli trascorrano almeno 15 giorni consecutivi o frazionati una settimana per volta, con il padre nel periodo estivo, se, come spesso accade, i figli sono affidati alla madre.Capita di frequente, però, che la gestione di questi periodi comporti ulteriori conflitti e discussioni tra le parti, soprattutto se la separazione è conflittuale, se c’è la presenza di un nuovo o nuovi partner, e se è recente. Il genitore collocatario deve assolutamente garantire la presenza e la costanza di visita con l’altro genitore, salvo i casi gravi, che ostacolano il mantenimento del rapporto, perché entrambe le figure genitoriali sono per il bambino delle risorse importanti per un sano sviluppo psico-fisico.Non dimenticate che l’estate è il periodo più atteso anche dai bambini, perché non vanno a scuola e si possono divertire con gli amici, senza il peso dei compiti. Per i bambini con genitori separati può rappresentare però un momento delicato e di difficile gestione emotiva.

Ecco allora qualche consiglio utile per gestire al meglio le vacanze estive e non farle gravare sui figli:

– Fare un calendario vacanze programmando i giorni per tempo, raggiungendo accordi precisi. Non arrivate all’ultimo secondo per evitare di litigare sulle date. Magari definite un tempo limite entro il quale decidere il quando e il dove. Ovviamente, non discutete davanti al bambino della gestione vacanze, non fatelo sentire un oggetto da portare da qualche parte. Il bambino non deve pensare mai di essere lui la causa dei conflitti tra i genitori. Non dimenticare di comunicare il luogo e il recapito all’altro coniuge.

– Non fate a gara per chi fa fare la vacanza migliore al figlio. Il bambino non deve essere comprato, ma deve rilassarsi e godersi le sue vacanze. Non sarete il “suo genitore preferito” se gli fate fare una super vacanza rispetto all’altro genitore.

– Evitate scene strappalacrime prima della partenza e durante la fase di saluto e di separazione dai figli perché gli si trasmettete solo ansia e si incrementano i sensi di colpa. Se vedono che state male e che soffrite si sentono in colpa e si rattristano. Non dategli pure questo peso.

– Evitate interrogatori sulla vacanze, sul comportamento dell’altro genitore, su quello che dice, sia durante che dopo la vacanza. Il bambino deve anche sentirsi libero di raccontare e di esprimere le sue emozioni relative alla vacanza, senza paura di fare del male a qualcuno.

– Non compensate i vostri sensi di colpa comprando al figlio tutto quello che vuole e dicendogli sempre “si” su tutto e per sembrare “migliori” rispetto all’altro genitore. Non abituate i figli che possono far leva sui vostri sensi colpa, perché se capiscono che è un metodo chefunziona vi chiederanno qualsiasi cosa e voi non li aiutate a mettere limiti e confini psichici.

– Non fate decidere al figlio dove vuole andare, con chi vuole stare e quando vuole andare con l’uno o con l’altro. Se fossero adolescenti sarebbero già in grado di decidere, ma i bambini vengono investiti solo di una responsabilità enorme e inutile.

– Ovviamente la situazione cambia se la separazione è avvenuta nei mesi precedenti alle vacanze estive e/o se vi è la presenza di un nuovo compagno/a della madre o del padre e la presenza anche di altri figli. Qualora sia la prima estate è di assoluta importanza preparare il bambino ad una separazione lunga dal genitore affidatario, non fargli vivere in maniera traumatica il distacco, magari allungare un pochino qualche weekend precedente, per farlo abituare a stare per lungo tempo con l’altro genitore. Coinvolgere nella preparazione della vacanza, per sentirsi parte integrante e per viverla meno come un obbligo assoluto e per iniziare a viverla come un piacere ed un divertimento.

– Garantite le comunicazioni con l’altro genitore durante la vacanza, i bambini hanno bisogno della continuità affettiva. Cercate almeno di mantenere rapporti telefonici civili davanti ai bambini, evitando di fare battute sgradevoli o parolacce e facce poco carine.

– Può essere normale che il bambino sia un po’ triste o che cerchi nelle fasi iniziali l’altro genitore o che sottolinei che gli manca, soprattutto se è la prima vacanza con i genitori separati. È comprensibile che anche voi genitori, abbiate tante aspettative sulla vacanza, ma NON vivete queste comunicazioni del bambino sul personale, come un fallimento, per due motivi: uno per non farlo sentire in colpa perché anche lui ha il diritto di esprimere i propri sentimenti e due, perché è una fase normale e dovete incoraggiare il figlio, stando sereni il più possibile.

– Salvo che non sia stato effettuato un processo di avvicinamento, EVITARE di fare le vacanze con un nuovo partner ed imporlo al bambino. I piccoli stanno ancora metabolizzando la separazione, hanno ancora una speranza, a volte conscia, a volte inconscia, che i genitori tornino insieme. Questo periodo dovrebbe servire come un tempo di avvicinamento con il genitore non collocatario che vede meno il figlio.

– Cercate di rispettare il più possibile le loro abitudini sul mangiare e, soprattutto sull’addormentamento, non obbligandoli a fare cose che non sono abituati a fare.

– Non minacciare mai il figlio con frasi del tipo: “se non la finisci o se continui, o se non fai da bravo ti riporto da mamma o da papà”. Il bambino ha diritto di esprimere anche il suo dissenso, alla fine ha dei diritti anche lui e, generalmente, le vere vittime delle separazioni e dei divorzi sono solo i figli.

Il genitore collocatario NON SI DEVE DIMENTICARE MAI che ha il compito di favorire il legame del figlio con l’altro genitore, esclusi i casi in cui si evidenzino ragioni particolarmente rilevanti e gravi che fungano da ostacolo al mantenimento dei loro rapporti.

Fonte: http://www.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/la-gestione-delle-vacanze-dei-figli-con-genitori-separati/