Le giovani donne risultano essere più sensibili agli ideali di magrezza proposti sui social network e mostrano un rischio più elevato di sviluppare insoddisfazione corporea e disturbi alimentari. L’immagine corporea è definita da tre dimensioni: la percezione, i pensieri e le emozioni che ruotano intorno al proprio corpo. È la rappresentazione che un soggetto ha del proprio corpo, compreso il suo riflesso allo specchio; risente e riflette i costrutti sociali che dipendono dalla cultura di appartenenza e dalle norme del contesto sociale in cui il soggetto è inserito. Questa concezione di sé stessi si crea sulla base di ideali corporei, comunicati sostanzialmente dall’ambiente attraverso i media, la famiglia e i coetanei.
Negli ultimi 30 anni i media hanno sovraesposto le persone a ideali di magrezza, a partire dalla giovane età, trasformando questo ideale in un nuovo standard di riferimento. È emerso da recenti studi che soprattutto le giovani donne risultano essere più sensibili agli ideali di magrezza e hanno la tendenza ad associarli alla bellezza e al successo. Il modo in cui interiorizziamo questo ideale di magrezza influisce sull’insorgenza di un disturbo alimentare e può essere un buon predittore per prevenire il rischio di sviluppare una problematica relativa all’alimentazione. L’interiorizzazione degli standard di magrezza può portare a un’alterazione dell’immagine corporea, con conseguente insoddisfazione corporea e preoccupazioni esagerate per il corpo e il peso. L’insoddisfazione corporea è caratterizzata da un’incongruenza tra il proprio corpo reale e quello idealizzato.
I soggetti con anoressia nervosa e bulimia nervosa condividono lo stesso pensiero radicale per l’immagine corporea, con la paura pervasiva di ingrassare.
Il recente studio condotto da Jiotsa ha trovato un’associazione tra la frequenza con cui si confronta il proprio aspetto fisico con quello delle persone seguite sui social media e l’insoddisfazione corporea e il desiderio di magrezza.
In conclusione, si potrebbe dire che l’uso diffuso dei social media negli adolescenti e nei giovani adulti potrebbe aumentare l’insoddisfazione corporeae il desiderio di magrezza, rendendo la popolazione di giovani adulti più vulnerabili ai disturbi alimentari.
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