Esaurimento psicologico, non avviene per debolezza ma per troppa forza

L’esaurimento psicologico è uno stato di estrema stanchezza mentale ed emotiva, che è spesso accompagnata da una sensazione di mancanza di forza fisica.

Esaurimento

L’esaurimento psicologico non avviene per debolezza, ma per troppa forza, per la troppa sofferenza, per la troppa disponibilità. Il troppo stroppia e prima o poi è normale cadere nel baratro dell’esaurimento.

L’esaurimento psicologico è solitamente un processo lento, in cui ogni goccia si accumula senza che ce ne rendiamo conto. Il problema è che prima o poi si finisce per esplodere, spesso a causa di situazioni serie che abbiamo tollerato per troppo tempo.

Perché avviene un esaurimento psicologico? Sicuramente non per debolezza, ma per troppa forza

L’esaurimento psicologico è uno stato di estrema stanchezza mentale ed emotiva, che è spesso accompagnata da una sensazione di mancanza di forza fisica.

E’ causato da un eccesso di risorse emotive e cognitive, in altre parole ci ritroviamo a dare di più. È spesso vissuto come una sorta di inerzia fisica e mentale, una sensazione di “pesantezza” che ci circonda giorno per giorno.

Mentale

Le cause sono varie, seppure in molti casi la costante sia una sola: dare troppo e ricevere troppo poco. Appare infatti come un progetto che ci eccita ma che ci consuma e che non ci dà niente in cambio che possa bilanciare l’equilibrio.

In altri casi l’affaticamento mentale è causato da troppi cambiamenti in un tempo molto breve, sebbene questi siano positivi. Tuttavia, quando accade così rapidamente, non possiamo gestirli e ci sentiamo sopraffatti.

In questi casi, anche se apparentemente abbiamo tutto ciò che vogliamo, nella nostra mente abbiamo una sorta di sensore che ci dice che qualcosa sta fallendo.

I sintomi che dovrebbero metterci in allarme

Coraggio

– Perdita di energia: un esaurimento prima si riflette a livello fisico, privandoci dell’energia ancora prima di alzarci dal letto.

– Irritabilità: uno dei sintomi più evidenti dell’esaurimento psicologico è il nervosismo, che ci porta sulla difensiva nel momento in cui ci troviamo davanti a quella che per noi è una minaccia.

– Insonnia: pensieri irrisolti e preoccupazioni possono impedirci di dormire correttamente.

– Anedonia: ovvero l’impossibilità di godere dei momenti felici e dei piaceri della vita.

– Perdita di motivazione: quando sei estremamente esausto, semplicemente non trovi la motivazione per essere coinvolto in nuovi progetti o fare quelle cose di cui eri appassionato prima. Qualsiasi compito sembra titanico e sviluppi una profonda apatia nei confronti del mondo. Di solito appaiono anche sentimenti di disincanto, delusione e disperazione.

– Fallimenti di memoria: è probabile che dimenticarsi i messaggi, le chiavi o cosa abbiamo mangiato il giorno prima. Questo perché la nostra mente è troppo satura per continuare l’elaborazione e la memorizzazione delle informazioni a livello conscio.

– Lentezza di pensiero: l’esaurimento psicologico influisce anche sui processi cognitivi, quello che facevamo in ​​fretta, ci costa molto di più e a volte troviamo persino difficile dare un senso logico alle idee. nella tua mente o tenere traccia di un lungo discorso.

Fonte: https://www.giornodopogiorno.org/2019/07/05/esaurimento-psicologico-forza/

Un pensiero riguardo “Esaurimento psicologico, non avviene per debolezza ma per troppa forza

  1. Ciò vale anche per te Viviana:

    La crisi del linguaggio di questo nuovo secolo duemila e zero uno in poi, ci incammina verso un baratro mentale senza ritorno, verso un vuoto assoluto che ci permette di galleggiare cosmicamente grazie alla memoria mediatica che parla, parla, parla di tutto senza mai dire niente e che ascoltiamo per imbastire sulle notizie ricevute con delle tesi campate per aria fritta e che alla fine della discussione non solo non ci rimane nulla ma in quel nulla ci sentiamo dispersi perché privi di Tesi ascoltate e vidimate.
    Le tesi, generatrici di nuovi pensieri generano nuove tensioni inascoltate in quanto mai discusse collettivamente, ma, frutto di sordi silenzi che vogliamo rumoreggiare come dire: “esisto, penso, per cui, se esisto ciò che ho pensato forse non lo ha pensato forse nessun altro al di fuori di me”
    Poi il dubbio assale, ” il mio pensiero, essendo senza voce e fatto di parole mai ascoltate sara letto?… chissà…

    Se segue il silenzio nasce la perdita di rispetto per questa vita che non ci ama e che quindi non amiamo, e, per guarire da questo nulla che accade come noi vogliamo che accada , poetiamo, recitiamo, scriviamo per nascondere, appunto, quel fallimento inevitabile tipico delle società concorrenziali nichilista.
    Tutto ciò, che è basato sull’evento è in conservabile perché troppi eventi si susseguono senza fermarsi e, fermaci a riflettere, specie se siamo parte integrante dell’evento stesso ci troveremo surclassati in quanto vogliamo essere generatori di nuovi eventi.
    La sintomatologia dell’esaurimento nervoso fa la spia, ma la “malattia” non è individuale ma sociale.

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