Psicopatia: caratteristiche e pericolosità

Gli psicopatici sono predatori sociali che affascinano, manipolano, segnano spietatamente la loro strada attraverso la vita altrui, lasciando un’ampia scia di aspettative disattese, dolore, abuso.

Psicopatia caratteristiche e pericolosita

Lo psicopatico è un grande assorbitore di energia ed esercita un potere speciale sulla famiglia. Usa gli altri, ha un forte senso di superiorità, si sente un eletto e guarda gli altri come a degli incapaci ed è per questo che è particolarmente pericoloso.

Un obiettivo primario per discutere del disordine di personalità antisociale, a cui la psicopatia appartiene (DSM V), è chiarire che un soggetto psicopatico non ha una malattia mentale nel senso tradizionale, e soprattutto che essa non va confusa con la psicosi.

Non si tratta di malattia mentale, ma di personalità disturbata, appartenente al clusterB dei disturbi di personalità.

Il comportamento psicopatico è razionale, rappresenta una scelta informata, una strategia premeditata con un significato e uno scopo.
Gli psicopatici sono predatori sociali che affascinano, manipolano, segnano spietatamente la loro strada attraverso la vita altrui, lasciando un’ampia scia di aspettative disattese, dolore, abuso.

Mancano completamente di empatia e di sentimenti altruistici, essi prendono egoisticamente ciò che vogliono e fanno come piace loro, violando norme sociali e aspettative, senza il minimo senso di colpa o rimorso. (Robert Hare1)

Gli psicopatici hanno difficoltà ad instaurare legami d’attaccamento di tipo emotivo con gli altri, ma creano relazioni artificiali, superficiali, pensate affinché ci sia un beneficio per se stessi.

Le persone sono viste come pedine da usare per raggiungere i propri obiettivi.

Non si sentono colpevoli per il loro comportamento e non importa loro quanto abbiano ferito gli altri. Non provano pietà. Sono però consapevoli di ferire. Sono iper razionali, logici.

La psicopatia è una costellazione di tratti che comprendono caratteristiche affettive e interpersonali, così come comportamento impulsivo e antisociale:

  • Le caratteristiche affettive includono assenza di empatia, di colpa e assenza di attaccamento profondo agli altri.
  • Le caratteristiche interpersonali includono narcisismo, fascino superficiale.
  • Il comportamento antisociale include manipolazione, disonestà, spericolatezza.2

Nonostante la psicopatia sia un fattore di rischio per la violenza fisica, non ne è però sinonimo. La sua criminosità si esprime nell’abuso psicologico (anche detto narcisistico), i cui danni psichici e fisici sulla vittima sono notevoli. Danni che hanno portato a delineare un insieme di sintomi definito Sindrome da abuso narcisistico3.

La maggior parte degli individui psicopatici non viene individuato, poiché egosintonico e abilissimo nel mentire anche agli addetti ai lavori. Questo tipo di psicopatico è definito “psicopatico quotidiano” o “psicopatico integrato”.

Sebbene la psicopatia non sia visibile, nel senso che non viene individuata come accade invece per una depressione o una nevrosi, essa si nota attraverso gli effetti, ciò che causa in chi gli vive accanto. La sua propria natura è descritta come tossica, predatoria, parassitaria, distruttiva per gli altri.

I disordini di psicopatia, personalità antisociale e sociopatia sono stati confusi/interscambiati e, conseguentemente, usati impropriamente, a volte sovrapposti a quello di Narcisismo.

Il disturbo narcisistico di personalità, pur presentando aspetti sovrapponibili a quello di psicopatia, ne è per molti aspetti fondamentali differente.

Solo lo psicopatico è totalmente privo di sentimenti, quindi anaffettivo e, soprattutto, solo quest’ultimo è assolutamente disinteressato alle reazioni altrui, ai suoi pensieri e opinioni. Il narcisista è in realtà insicuro e cerca nell’altro uno specchio che rifletta il suo falso sé, in cerca di validazione. Lo psicopatico non ha insicurezze, non necessita di alcuna approvazione, anzi, egli agisce solamente per il proprio interesse, sia esso divertimento, soddisfazione di bisogni, gusto per il sadismo.

A contribuire alla confusione è anche il fatto che, a volte, per riferirsi allo psicopatico su utilizzi il termine “narcisista maligno”. Lo psicopatico è sì narcisista, ma soprattutto egocentrato. Potremmo dire che tutti gli psicopatici sono narcisisti, ma di certo non tutti i narcisisti sono psicopatici.

Sebbene non vi sia un metodo di misura di personalità psicopatica testato e valido, c’è comunque un test psicologico per la psicopatia, il PCL-R (Psichopathy Checklist-Revised) di Robert Hare, utilizzato nelle carceri (anche in Italia, sebbene il numero di condannati sia nel nostro paese percentualmente piuttosto piccolo).

Gli item contenuti riguardano, tra l’altro, la manipolazione, l’insensibilità, la mancanza/scarsità di empatia, l’assenza di rimorso e colpa, la promiscuità, la bugia patologica, il grandioso senso del proprio valore, relazioni superficiali, assenza di responsabilità per le proprie azioni.

Il Professor Hugo Marietan ha approntato un test per valutare l’abuso nella vittima di psicopatico (lo si può consultare online sul suo sito).

Egli sostiene che sia necessario chiarire che lo psicopatico è un tipo di personalità, un modo di essere, con bisogni diversi e modi atipici per soddisfarli, modi come meccanismi la reificazione (“cosificazione”) e un’ampiezza nell’uso della libertà che lo mostra con meno limiti nell’azione rispetto agli altri.

Ecco perchè le azioni psicopatiche si ripetono per tutta la sua vita. Non si tratta di azioni sporadiche o di reazioni a situazioni speciali. Queste azioni, dice Marietan, sono insite nell’essere dello psicopatico, in armonia con la sua psiche, quindi le conseguenze delle azioni psicopatiche non generano in lui il prezzo della colpa e, quando rispondono a un bisogno, si ripetono. “La psicopatia è azione, non parole. Lo psicopatico è colui che fa, non colui che dice quello che farà”.4

Persino gli addetti ai lavori possono essere tratti in inganno, poiché spesso lo psicopatico presenta anche sintomi nevrotici, non bisogna farsi confondere da questi tratti.

Inoltre la sua elevata capacità di mentire senza mostrare emozioni (poiché non le prova) può ingannare anche psichiatri e psicoterapeuti, come afferma la stesso Hare5,esperti nel campo.

Lo psicopatico è un grande assorbitore di energia ed esercita un potere speciale sulla famiglia, osservando le sofferenze dei famigliari e della partner si può risalire se non ad una diagnosi certa, ad un forte sospetto della stessa.

Lo psicopatico usa gli altri, desidera che essi ruotino attorno a lui e lo compiacciano in tutto. Ha un forte senso di superiorità. Si sente un eletto e guarda gli altri come a degli incapaci, che si fanno governare dall’empatia e dalle emozioni. Egli gode nello scatenare reazioni nell’altro, nel manovrarlo a suo piacimento, ecco perché, proprio osservando la reazione, paragonabile al disturbo da stress post traumatico, nella partner o in chi gli è più vicino, si può determinarne il disturbo.

Quali siano le cause della psicopatia non è ancora certo. Rispetto ad altri disturbi, però, tende ormai a prevalere la teoria della componente organica, ossia la causa genetica. In questi soggetti vi sono modificazioni a livello cerebrale rispetto a soggetti non psicopatici. Soprattutto per quanto concerne aree cerebrali coinvolte nell’empatia, il ragionamento morale e la colpa.

Alcuni studiosi, tra cui lo stesso Marietan, ritengono che questi individui non siano propriamente “umani”, ovvero vi sarebbe una sorta di mutazione genetica al fine di garantire l’esistenza di esseri privi di emotività, lo scopo sarebbe evolutivo. Questi individui sarebbero selezionati per affrontare il pericolo, per infliggere pene in totale assenza di rimorso, colpa, in breve senza coscienza.

L’ambiente sociale e familiare avrebbero, quindi, scarsa rilevanza in soggetti psicopatici. Possiamo supporre che una famiglia patologica e/o un ambiente povero di stimoli positivi, non facciano altro che confermare le caratteristiche di personalità già presenti e convalidarle approvandole.

Essendo di origine, se non totalmente, prevalentemente genetica per la psicopatia non esiste cura, non possono essere rieducati o salvati dalla loro condizione. Non hanno alcuna considerazione per la vita eccetto la loro.

Di certo in loro c’è un ‘fattore x‘ sconosciuto, che ancora oggi non è chiaro se sia genetico, patologico o causato da una perversione dello spirito al di là delle attuali conoscenze scientifiche.

Fonte: https://www.psiconline.it/articoli/psicopatologia/psicopatia-caratteristiche-e-pericolosita.html

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