E’ fondamentale che siano innanzitutto i genitori a credere nella possibilità che i figli possano fare nuove esperienze positive. Se ci fossero ancora diverse paure, è importante capire l’entità delle paure stesse sperimentate dai figli, parlandone insieme e incoraggiandoli ad aprirsi e a non farsi condizionare eccessivamente dalle esperienze precedenti.![]()
La paura dei nuovi compagni
Conoscere i compagni ed essere accettati dal gruppo è uno dei bisogni più importanti, tanto da diventare facilmente motivo di ansia e preoccupazione. Se in passato i figli hanno sperimentato difficoltà ad integrarsi con il gruppo classe e a costruire nuove amicizie o se hanno vissuto episodi di bullismo e prevaricazione a scuola, avranno certamente più timore di rientrare in classe.
Hanno paura di ripartire e rivivere nuovamente le stesse dinamiche dell’anno precedente: un pensiero che può generare in loro un rifiuto della scuola, uno stato di angoscia ed una maggiore chiusura in se stessi. La paura più grande è data proprio dal doversi confrontare con un contesto sconosciuto e affrontare eventuali difficoltà legate alle nuove conoscenze.
Bisogna fare attenzione, dunque, andare oltre l’apparente svogliatezza e cercare di leggere anche eventuali messaggi di disagio. È importante capire l’entità delle paure sperimentate dai figli, parlandone insieme e incoraggiandoli ad aprirsi e a non farsi condizionare eccessivamente dalle esperienze precedenti.
Cosa possono fare i genitori?
1. Fornite ascolto e rassicurazione.
Non sottovalutate le loro preoccupazioni e cercate di tenere sempre aperto il dialogo, rassicurandoli anche sul fatto che è normale sperimentare ansia o paura di fronte a situazioni nuove. Se sentono di poter contare sul genitore, non si sentiranno soli e sarà più facile pensare che possa esserci una soluzione alla loro difficoltà.
2. Date valore alle loro emozioni.
Esplorate le loro paure, i loro pensieri e timori su ciò che potrebbe accadere in classe nei primi giorni di scuola e sulle fatiche che potrebbero incontrare nell’instaurare nuove amicizie. Poter ipotizzare diverse risposte e strategie per affrontare le possibili difficoltà, può permettere a bambini e ragazzi di sentirsi più sicuri e pronti ad affrontarle.
3. Incoraggiateli e sosteneteli.
E’ importante aiutare i figli a non chiudersi in se stessi e incoraggiarli ad interagire con gli altri, sfruttando ad esempio gli spazi di intervallo per fare nuove conoscenze, senza farsi sopraffare dalla paura e dall’insicurezza. Potrà essere utile, inoltre, permettergli di trascorrere del tempo con i nuovi compagni anche fuori da scuola e favorire occasioni di socializzazione.
4. Fate attenzione alle vostre paure!
Evitate allarmismi: è fondamentale che siano anzitutto i genitori a credere nella possibilità che i figli possano fare nuove esperienze positive. Non parlate solo di eventuali episodi di bullismo e non dite loro costantemente di stare attenti ai ragazzi più grandi o allontanarsi da loro. Il rischio è quello di passare ai figli una paura che non hanno o rinforzare una loro preoccupazione. Per proteggerli, infatti, non bisogna allontanarli da situazioni faticose ma permettere loro di imparare a tollerare anche eventuali frustrazioni e conflitti.
