Tante volte i figli hanno paura di dire e di fare determinate cose per non ferire o far venire “l’ansia” ai genitori, mentre, loro devono sapere che dall’altra parte hanno una persona su cui possono sempre contare, nel bene e nel male. Sta proprio al genitore trasmettere questo senso di sicurezza al proprio figlio, per stabilire, nel tempo una buona relazione.
Il genitore, quindi, deve assumere la funzione di contenitore, senza generare allarmismi inutili, e trasmettendo sicurezza al figlio, soprattutto quando sono piccoli. Una funzione di sostegno e di rinforzo, senza esagerazioni ed esaltazioni, per evitare di ottenere l’effetto opposto, ma senza dimenticarsi di dargli la carica per affrontare a testa alta una società sempre più basata sulla competizione malsana che richiede performance ad alto livello.
L’ansia di un genitore rischia di andare ad influenzare la sicurezza personale, di renderlo insicuro, condizionandolo nell’espressione di ciò che ha dentro.
Bisogna fare particolare attenzione anche alle reazioni tipicamente ansiose. Tante volte i figli hanno paura di dire e di fare determinate cose per non far venire l’ansia ai genitore, mentre, loro devono sapere che dall’altra hanno una persona sui cui possono sempre contare nel bene e nel male. Se sanno che un genitore si allarma per tutto e reagisce “male” ai racconti del figlio, non gli verrà detto più niente. Non si deve portare un figlio a tenersi dentro dei segreti che lo logorano, rischiando che anche nei momenti del bisogno non si fidi e confidi con lui.
Inoltre, i figli apprendono anche in maniera indiretta dal genitore, ossia osservandoli e guardandoli, anche le modalità di relazione con gli altri e l’approccio alla vita, alle persone e alle cose. Se un genitore è ansioso rischia di trasmettergli appunto l’ansia e di farlo crescere con troppe paure e preoccupazioni. Per essere credibili in termini di modello educativo si deve essere il più possibile coerenti e dosare, senza fargli arrivare tutte le preoccupazioni e ansie che un genitore si porta dentro.
